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INFORM - N. 219 - 7 dicembre 2000

Luigi Bobba (ACLI): Una grande consultazione civile e parlamentare per la nuova "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione"

NIZZA - "La costruzione dell'Unione Europea sta avvenendo senza il fondamentale apporto dei popoli e della società civile europea. C'è il rischio che l'Europa diventi niente di più che una zona di libero scambio, senza regole e senza solidarietà". Lo ha affermato Luigi Bobba, Presidente nazionale delle ACLI, intervenendo a Nizza, all' "Incontro delle organizzazioni della società civile per una Europa democratica e solidale", nell'ambito delle manifestazioni in occasione del vertice europeo.

Dopo aver espresso la propria preoccupazione per il rischio dell'ennesimo compromesso dell'ultima ora, Bobba ha fatto appello ai capi di Stato e di governo dell'Unione perché, superando tutte le comprensibili riserve nazionali e particolari, si impegnino per trasformare in successo il vertice di Nizza e dare una svolta alla costruzione dell'Europa.

C'è oggi una oggettiva disarmonia tra la dimensione economica, la dimensione politica e quella sociale dell'Unione Europea. Occorre assicurare una maggiore coesione sociale all'interno di un'Europa che sarà presto composta da 25 - 30 paesi e nella quale la mappa delle aree depresse sarà ridefinita radicalmente. Occorre dare sostanza politica e sociale alla cittadinanza europea rendendo concreti i diritti astrattamente attribuiti ai cittadini, ridisegnando la mappa dei poteri e garantendo meccanismi di riequilibrio sociale e di giustizia redistributiva, ridefinendo le competenze proprie dell'Unione, delle istituzioni europee e quelle degli Stati membri (oggi troppo ancorati agli interessi espressi degli Stati membri), ma anche della società civile.

Se oggi si registra un grave rischio di impasse nella costruzione europea e un calo di fiducia nelle istituzioni europee da parte dei cittadini degli Stati membri, ciò è anche dovuto all'assenza sostanziale della società civile europea nella costruzione dell'Europa; il modello sociale europeo, basato sul consenso e capace di conciliare l'efficacia economica e la solidarietà sociale, chiede oggi un deciso allargamento a nuove parti sociali, affinché possano portare il proprio contributo alla costruzione dell'Europa. Tutto questo passa non solo attraverso il riconoscimento pieno delle diverse formazioni sociali intermedie o del diritto di riunione e di associazione di ogni persona, me aprendo un processo, ormai maturo e necessario, che disegni in modo diverso la distribuzione dei poteri tra cittadino, formazioni sociali e istituzioni, valorizzando concretamente quel principio dì sussidiarietà, che nella "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea" trova solo parziale valorizzazione.

Il Presidente delle ACLI ha quindi proposto di rafforzare li ruolo del Comitato Economico e Sociale prevedendo una funzione più marcata di controllo e di indirizzo per la promozione del lavoro e proponendo l'inserimento di significative rappresentanze delle diverse componenti della società civile, dell'associazionismo di promozione sociale e dell'economia civile presenti nei diversi paesi dell'Unione.

Bobba ha concluso proponendo che - anziché essere congelata in una sterile proclamazione solenne - la "Carta dei diritti fondamentali" diventi il testo base di una grande consultazione civile e parlamentare in tutti i paesi dell'Unione, nel corso del primo semestre del 2001, per contribuire concretamente all'elaborazione di una futura, ma ormai necessaria, Costituzione europea. (Inform)


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