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INFORM - N. 218 - 6 dicembre 2000

Presentato il "Libro Bianco" 2000 della Farnesina.

Dini: ampio spazio ai cittadini italiani che risiedono all'estero. L'auspicio che dalla Prima Conferenza emergano proposte ed iniziative concrete

ROMA - Lamberto Dini è intervenuto il 6 dicembre a Palazzetto Venezia, sede della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, alla presentazione della seconda edizione del Libro Bianco 2000 del Ministero degli Affari Esteri (Franco Angeli editore), che ha definito "uno strumento che vuole aiutare anche i non specialisti a comprendere quanto sia elevato il grado di interdipendenza con l’estero". "La nostra prosperità, la nostra sicurezza, la difesa dei nostri diritti, il nostro stesso modo di vita - ha precisato - dipendono più che mai dal ruolo e dalle iniziative che l’Italia sa assumere nel mondo, nell’Unione Europea in primo luogo, ma anche in tutti gli altri organismi di cui è parte, dalla Alleanza Atlantica, alle Nazioni Unite, al G8. Essi dipendono anche dal dialogo che l’Italia è riuscita e riuscirà ancor più in futuro a stabilire con i singoli Paesi, anche con i più difficili. E mi riferisco al sistema Italia: le Istituzioni, le forze economiche, sociali e culturali".

Insieme all'Annuario Statistico 2000, il primo che il Ministero degli Affari Esteri abbia mai pubblicato e che si può considerare il suo necessario complemento, il Libro Bianco individua il rapporto fra strutture e compiti, fra risorse e impegni e fornisce il quadro delle strutture di cui il Ministero si è dotato con la riforma entrata in vigore all'inizio di quest’anno. La pubblicazione mette in luce le novità fondamentali della riforma: dalla introduzione di Direzioni generali geografiche e di una specifica Direzione generale sull'Integrazione Europea, fino alla creazione - di particolare interesse per chi opera nel campo della ricerca e della analisi sulla politica estera - di una Unità di studio e programmazione.

Il ministro ha rilevato che il Libro Bianco vuole dirigersi direttamente ai cittadini, sia a quelli che risiedono in Italia che a coloro che vivono all’estero: ampio spazio è dedicato proprio al rapporto con i cittadini italiani che risiedono all’estero, al quale il Ministero degli Affari Esteri dedica un particolare impegno. Il 20 e 21 novembre, su iniziativa dei Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, con la collaborazione della Farnesina, si sono riuniti a Montecitorio 200 parlamentari di origine italiana eletti in 27 Paesi. "E’ stato un momento particolarmente alto e solenne ha detto Dini - di un’azione di rilancio complessivo del rapporto con le comunità italiane e di origine italiana all’estero".

"Il secondo grande appuntamento - ha aggiunto - ci attende la prossima settimana, quando 800 delegati si ritroveranno a Roma per la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo. E’ un evento molto atteso, preparato con una serie di preconferenze in ciascun continente e dal quale mi auguro che emergano proposte e iniziative concrete anche in settori nuovi, ad esempio nel rapporto con le comunità di scienziati e di ricercatori italiani operanti all’estero.

"Subito dopo - ha concluso Dini - saranno i nostri Consoli a riunirsi a Roma, per esaminare come dare seguito alle conclusioni della Conferenza, come migliorare i servizi prestati dai Consolati e come prepararsi nella prospettiva dell’esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini residenti all’estero". (Inform)


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