Delegati dall'Argentina alla Prima Conferenza: "la presenza dei giovani ridotta al minimo"
BUENOS AIRES - "Attraverso la presente vogliamo far pubblica la nostra opinione sulla nomina dei partecipanti alla Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo in rappresentazione della circoscrizione consolare di Rosario.
Come è di pubblica conoscenza, nella circolare con Prot. CIM/0171 del Segretario Generale Panocchia si stabilì come criterio di selezione l'esigenza di una presenza femminile all'interno delle delegazioni nazionali, non inferiore al 30 per cento e di una adeguata rappresentanza delle nuove generazioni.
Con grande amarezza oggi vediamo che la rappresentanza dei giovani per quanto riguarda la delegazione argentina è ridotta alla minima espressione, e che in molti circoscrizioni consolari, i Comites e le associazione non hanno saputo o voluto trovare posto per i giovani all'interno della loro delegazione.
Così con tristezza infinita, abbiamo visto come il Comites di Rosario, pur avendo giovani nel'Esecutivo e soprattutto avendo creato nel suo seno all'inizio di quest'anno un'apposita Sottocommissione giovanile, non ha designato nessun giovane per partecipare alla suddetta Conferenza, perché come spiegato dal Presidente per i giovani ha già provveduto la Feditalia che ha nominato un giovane.
Lo strano del caso è che non solo la Feditalia non ha avuto possibilità di scegliere rappresentante alcuno, ma che altri Comites come quello di Buenos Aires hanno compiuto con i criteri legali di selezione dei partecipanti nominando anch'esso un giovane.
A Córdoba sono state nominate tre persone del Comites e lasciato un posto alla reppresentanza delle Associazioni appartenenti alla Faic (Federazione delle Associazioni Italiane di Córdoba). In questo caso neanche è stata considerata lŽesigenza della partecipazione delle nuove generazioni, anche se esistono presidenti di associazioni regionali giovani in grado di assumere questa responsabilità, con una adeguata esperienza e capacità per parteciparne a questa importante Conferenza.
Ci domandiamo fino a quando i nostri dirigenti continueranno a fare bei discorsi sui giovani dicendo che sono il nostro futuro senza rendersi conto che noi giovani non siamo più il futuro, ma il presente di una comunità italiana rinnovata nella loro componente che non si preoccupa solo di pensioni e voto, ma che si muove anche nell'organizzazione di iniziative riguardanti la formazione professionale, l'inserimento nel mondo del lavoro, la cultura, la lingua, l'informazione, ecc.
Un presente che non vuole ammettere più menzogne".
(Seguono le firme: Alejandro G. Aprigliano, Presidente Juventud Centro Cultural Calabres, Membro Sottocommissione Giovani Comites Rosario; Rosana C. Spera, Membro Sottocommissione Giovani Comites Rosario; Marisa Bianchettin, Presidente Circolo Giuliano di Cordoba; Alejandro Sodiro, Presidente Agrupación Veneta Rafaela; Mariano R. Gazzola, Vicepresidente Gioventú Veneta Rosario, Membro Sottocommissione Giovani Comites Rosario). (Inform)