* INFORM *

INFORM - N. 214 - 1 dicembre 2000

PRIMA CONFERENZA DEGLI ITALIANI NEL MONDO - PRECONFERENZA CONTINENTALE PER L’AFRICA - PRETORIA 30 NOVEMBRE 1° DICEMBRE 2000

Quinto gruppo di lavoro: "Informazione"

PRETORIA- I delegati con la partecipazione delle realtà associative del continente africano hanno evidenziato con priorità le lacune stagnanti sull’informazione, sollecitando coerentemente i seguenti punti con necessità di rivedere in senso propositivo la complessa tematica dell'informazione italiana, in questo continente, sapendo che:

  1. Rai International è un ente pubblico che ha il dovere di informare la comunità italiana residente nel continente africano.
  2. Pertanto invita Rai International a tenere conto delle indicazioni più volte avanzate dai locali C.G.I.E. e Comites., che chiedono un palinsesto con contenuti informativi e formativi adeguati alle esigenze della comunità italiana in Africa.
  3. Non si vuole vedere programmi ripetitivi e di poco apprezzamento.
  4. Si ritiene che la direzione di Rai International nomini un suo responsabile al fine di stabilire un contatto diretto con Comites e C.G.I.E. per le trasmissioni del continente africano, per poi poter concludere insieme, qui in Sud Africa, la finalizzazione del palinsesto.
  5. Si auspica inoltre che tale Ente pubblico riservi più attenzioni e più risorse alla radio per l'estero che attualmente non si riesce ad ascoltare con chiarezza.
  6. Si richiede una iniziativa concreta che colmi con rapidità il vuoto di informazione cartacea e telematica che soffre assieme alla comunità. Potenziando la distribuzione di ogni tipo di mass media dall'Italia verso l'Africa ed avviando opportuni flussi di informazioni di ritorno. (Inform)

Documento allegato, su proposta delle delegate Loredana Valenti Zarrouk e Giuliana Morelli Safi (Tunisia)

Rafforzare i media a disposizione in lingua italiana. Scambi o corsi di aggiornamento per il personale locale. Libri e giornali in lingua italiana a costo ridotto (cercare una soluzione ai prezzi esorbitanti praticati attualmente) rafforzando la rete di distribuzione. La radio locale in lingua italiana, (un' ora) dovrebbe essere rinforzata con corsi di aggiornamento per i giornalisti locali in collaborazione con la radio italiana. Questa ora dovrebbe essere di funzione informativa per la comunità italiana o italianistica; dovrebbe trasmettere delle informazioni sui temi sociali, come passaporti - permessi di soggiorno etc. Sarebbe opportuno che quest'ora tenga conto sia del legame dei connazionali alla propria terra e cultura, sia della necessità dell'inserimento alla vita di tutti i giorni e dunque del mondo del lavoro della realtà tunisina.

Dovrebbe essere affidata oltre che ai giornalisti locali, anche se bravi, ma di cultura diversa, dunque lontani dalle tematiche italiane; a dei giornalisti italiani Rai. Nella fascia del Mediterraneo disponiamo di parabole, sarebbe opportuno che la Rai cominciasse a fare Informazione di ritorno, costruttiva e non distruttiva, presso le nostre comunità per quello che sono, per quello che contano e per quello che fanno nelle singole realtà nazionali. Uno dei problemi sentiti in tutti i paesi del Mediterraneo è quello della mancanza di presenza radio, indispensabile e necessaria per formare ed informare.

Va denunciata l'esistenza di un segnale debole quasi inesistente che non ci permette di seguire le trasmissioni radio italiane. Il ruolo della stampa in lingua italiana è quasi inesistente, dopo tantissime iniziative editoriali in vari paesi che si affacciano sul Mediterraneo solo il Corriere di Tunisi resiste (con grande fatica) a questa tragedia. Bisogna che vengano incentivate le iniziative editoriali presenti in queste comunità. Che i siti Internet in Africa siano premiati. In Tunisia c'è un grande numero di studenti nelle strutture locali che seguono corsi di lingua italiana (circa 15.000), bisognerebbe dunque trovare una soluzione alla totale mancanza di libri in lingua italiana. Attualmente la comunità italiana in Tunisia grazie all'incoraggiamento e all'aiuto dell’Ambasciatore Armando Sanguini sta lavorando all’attuazione di un libro "Memorie degli Italiani in Tunisia".

Durante la conferenza di Roma sarà presentata una mostra sui pittori italiani in Tunisia. Se non si rafforzano i mezzi già esistenti, si perde un grande valore costruito precedentemente con tanti sacrifici all'immagine dell'Italia, paese di cultura, un bene da custodire gelosamente". (Inform)


Vai a: