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INFORM - N. 212 - 29 novembre 2000

RASSEGNA STAMPA

"Corriere della Sera" (29.11.2000): I pensionati italiani d’America: Cariplo ci penalizza sui cambi. Secondo l'accusa verrebbero applicati rapporti di conversione con il dollaro giudicati arbitrari.

NEW YORK - Pensionati italiani in campo contro la Cariplo. L’accusa: l’istituto verserebbe loro le pensioni per conto dell’Inps con un cambio lira dollaro arbitrario. E per di più in molti casi superiore a quello stabilito dal mercato ufficiale della valuta. Al punto che un gruppo di pensionati italiani di New York hanno annunciato l’intenzione di ricorrere alle vie legali.

Lo "scandalo", secondo il racconto dei pensionati, inizia nell’agosto del 97, quando la Cariplo riceve dall’Inps l’incarico di sostituire la Comit nel pagamento dell’assegno previdenziale al circa mezzo milione di cittadini italiani che risiedono all’estero. Ma a uno di questi, il livornese Maurizio Bruni, ex spedizioniere, basta dare un’occhiata al proprio estratto conto bancario per realizzare che le cifre non quadrano.

"Tra il cambio fixing della giornata e quello conteggiato dalla Cariplo esiste sempre una differenza di 20 - 30, persino 50 dollari per pensionato - spiega Bruni, documenti alla mano -, moltiplicata per mezzo milione di pensionati si raggiunge la colossale cifra di 200 milioni di dollari annui. Pari all’utile di alcune banche primarie".

Qualche esempio? Nel settembre 2000 la valuta dollaro ha raggiunto un massimo di 2.169,07, mentre il cambio Cariplo a carico dei pensionati era di 2.195,28 (una differenza di 26,21 lire). Nell’ottobre 2000, sempre secondo i dati ufficiali del listino valutario, il massimo era 2.198,72 contro il 2.230,17 della Cariplo (differenza: più 32,35).

"Da ciò - punta il dito in una lettera di fuoco al quotidiano in lingua italiana "America Oggi" un altro pensionato, Antonino Codraro - si può capire quale esoso vantaggio economico la Cariplo trae dalle nostre povere pensioni, già massacrate dall’aumento costante del dollaro che le ha ridotte del 40%"

Dove finiscono questi milioni di dollari? "In tasca alla banca", dice Codraro. "Le quotazioni riportate dai giornali non sono da considerarsi operative", si difende però l’istituto milanese, secondo cui "gli stessi quotidiani riportano specifiche annotazioni con le quali declinano ogni responsabilità".

Per risolvere il contenzioso i pensionati hanno scritto persino al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. E mentre si preparano a querelare l’istituto - mobilitando anche i Comites, le associazioni politiche degli italiani negli Stati Uniti - chiedono alla Cariplo di chiarire al più presto la questione e prepararsi a rimborsare l’eventuale maltolto.

"Chiediamo che ci vengano restituiti i nostri soldi - spiega Bruni - a partire dal ’97 fino ad oggi". Soltanto in questo caso, aggiunge, l’ira dei pensionati non finirà in un tribunale newyorchese dove, stando almeno a quanto dicono le persone che assistono gli italiani, difficilmente la Cariplo riuscirebbe a dimostrare di aver ragione. ( Alessandra Farkas)


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