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INFORM - N. 208 - 23 novembre 2000

Prima Conferenza degli italiani nel mondo

Il Comitato organizzatore definisce struttura e programma . 50 delegati in più in rappresentanza di associazioni e comunità

ROMA - La Prima Conferenza degli italiani nel mondo si aprirà a Roma l’11 dicembre alle ore 10, alla Fao, alla presenza del Capo dello Stato per concludersi venerdì 15. Il Comitato organizzatore, che ha tenuto il 22-23 novembre presso il Cnel la sua riunione conclusiva, presieduta dal sottosegretario agli Esteri Franco Danieli, ha convenuto che si procederà per i primi tre giorni in plenaria, mentre il quarto sarà dedicato ai lavori di gruppo nelle quattro commissioni per le aree tematiche che sono state individuate sin dall'inizio: integrazione e promozione sociale; partecipazione e diritti politici; identità, cultura e valorizzazione del patrimonio socio-culturale di origine; le comunità italiane all’estero: un valore una risorsa. La mattina del giorno conclusivo le quattro commissioni terranno le loro relazioni in plenaria.

Perché si è preferito dare questa struttura alla Conferenza? Per offrire ai delegati - circa 800 dall'estero (50 in più di quelli precedentemente indicati in rappresentanza di comunità e associazioni, con particolare riguardo alla presenza di giovani e di donne) oltre i 150 dall'Italia - la possibilità di far sentire la propria opinione ed al tempo stesso per rendere le commissioni degli strumenti più agili e più efficaci e arrivare, quindi, a dei documenti "di sostanza", come ha precisato il segretario generale della Conferenza, ministro Giuseppe Panocchia.

Nell'immediata vigilia della Conferenza si terranno due incontri, ai quali prenderanno parte i delegati interessati: uno per i giovani a Campobasso, e uno per donne a Lecce, mentre il 13 e 14 - quindi contemporaneamente alla Conferenza - sono in programma i quattro "laboratori" nei quali si confronteranno su specifiche tematiche alcuni dei principali esperti italiani con i colleghi di origine italiana e con gli italiani che operano in altri paesi. Il primo, che si terrà a Milano il 13 dicembre, sarà dedicato ai temi economici, all'imprenditorialità italiana all'estero e alla valorizzazione dell'aspetto finanziario ed economico della presenza degli italiani all'estero; il secondo, a Frascati nella sede dell'Istituto Superiore di Fisica, affronterà il tema della globalizzazione, delle migrazioni intellettuali e dei sistemi di ricerca; gli altri due si svolgeranno a Roma e riguarderanno i temi della solidarietà (titolo "La solidarietà parla italiano", per la sede si pensa al Campidoglio) e della cultura ("Un progetto organico per la promozione e la diffusione del patrimonio linguistico e culturale italiano").

I laboratori produrranno delle conclusioni, che indicheranno come continuare a lavorare insieme, e queste indicazioni saranno portate alla Conferenza e faranno parte degli atti finali.

Per l'informazione è prevista una iniziativa specifica che sarà realizzata a Roma nel corso della Conferenza (probabilmente il 13) e si articolerà in due momenti: uno di incontro e di analisi tra protagonisti dell'informazione in Italia e protagonisti dell'informazione all'estero, compresi i rappresentanti di chi fa dall'Italia informazione per l'estero in maniera specifica, organizzato in collaborazione con il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa ed altri; un secondo momento di confronto tra chi rappresenta sul campo l'informazione italiana all'estero (direttori di giornali, di radio di televisioni) con protagonisti del giornalismo in Italia, dedicato all'informazione di ritorno.

Un tema, quest'ultimo - ha osservato il ministro Panocchia - che richiede da una parte una maggiore sensibilità di opinione pubblica e di operatori dell'informazione in Italia e dall'altra, forse, una crescita del settore specialistico dell'informazione all'estero. (Inform)


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