Gaetano Cario: Incredibile ma vero: esclusa la stampa italiana all'estero dalla Conferenza degli italiani nel mondo
BUENOS AIRES - "Lo avevamo previsto: per la stampa italiana all'estero non ci sarà posto nella prima Conferenza degli Italiani nel Mondo che si svolgerà nella prima quindicina di dicembre a Roma. Una sola testata, edita in Argentina, rappresenterà la stampa di collettività di tutto il Sudamerica, un subcontinente dove si stampano decine di periodici, dove sono emessi centinaia di programmi radio-televisivi per gli italiani e i loro discendenti che sono, certamente, varie decine di milioni".
E' quanto riferisce, in una nota, il direttore-editore dell'Eco d'Italia di Buenos Aires, Gaetano Cario, che attualmente rappresenta la FUSIE, di cui è vice presidente per il Sud America, nel Consiglio generale degli italiani all'estero.
Alla Conferenza prenderanno parte tutte le associazioni per l'emigrazione operanti in Italia: Acli, Unaie, Filef, Santi, Aitef, ecc. ma non è stata invitata la Federazione Unitaria della Stampa Italiana all'Estero, la FUSIE, che riunisce e rappresenta tutte le testate in lingua italiana oltreconfine. "Semplicemente aberrante - rileva Cario - . Che questa scandalosa esclusione fosse un evento sicuro lo intuimmo il giorno in cui comunicarono la composizione del Comitato organizzatore della Conferenza".
"Questa insensibilità, questo sprezzo ingiurioso nei confronti della stampa di collettività è incomprensibile se si tiene in conto che a riferire sulla Conferenza sarà - come è sempre accaduto in passato - solo la stampa italiana all'estero e non i grossi quotidiani che, con il foraggiamento dello Stato (contribuente italiano) vengono venduti in Sudamerica e neppure la RAI International... E' stata dimenticata vergognosamente proprio quella stampa di collettività alla quale le autorità fanno appello quando si tratta di procurare connazionali per empire un salone dove si presenterà un grosso 'capo' venuto dall'Italia o per qualche manifestazione, come è accaduto, giorni fa, quando è stata fatta sfilare, per le vie di Buenos Aires, la più grande bandiera del mondo. Grazie ai nostri ripetuti inviti ventimila connazionali sono accorsi a rendere omaggio al tricolore".
"E se non ci sarà il voto agli italiani all'estero - conclude Cario -, sarà meglio per gli organizzatori portare qualche cero a Sant'Antonio". (Inform)