Conferenza dei Parlamentari di origine italiana
Dini: un primo passo per il rilancio del rapporto tra l'Italia e le nostre comunità all'estero
ROMA - .- "Credo di poter affermare che questa prima Conferenza dei parlamentari italiani nel mondo si sia rivelata un evento di grandissimo successo che ha pienamente soddisfatto le aspettative, anche quelle più ottimistiche, della vigilia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Lamberto Dini, ricevendo a Villa Madama, per un incontro conviviale conclusivo, i partecipanti alla Conferenza.
"Tale esito - ha proseguito - costituisce il primo passo di una intensa azione di rilancio del rapporto tra l’Italia e le nostre collettività all’estero. Il prossimo passo, come sapete, sarà costituito dall’importante appuntamento del dicembre prossimo, quando oltre 800 delegati provenienti da ogni continente si troveranno a Roma per partecipare alla Prima Conferenza degli italiani nel mondo".
Secondo Dini, questi eventi non devono essere considerati come un punto di arrivo: occorre individuare le opportunità che vengono offerte dall’appartenenza a un comune retaggio culturale, traendo ispirazione dall’arricchimento di cui i connazionali sono portatori grazie alle esperienze nei paesi di accoglimento. Mai quanto oggi l’Italia percepisce le proprie collettività all’estero come una preziosa risorsa che occorre adeguatamente valorizzare. In questo patrimonio vi è uno straordinario potenziale che colloca l'Italia in una posizione unica e privilegiata rispetto agli altri Paesi.
"La vostra presenza a Roma - ha poi affermato il ministro degli Esteri - costituisce il dovuto riconoscimento all’elevatissimo contributo che avete fornito alla vita politica e sociale dei Paesi dai quali provenite e alle stesse collettività italiane che vi risiedono. L’Associazione dei parlamentari di origine italiana nel mondo, che avete oggi deciso di costituire, costituirà indubbiamente il più efficace strumento operativo per la realizzazione degli obiettivi che sono stati individuati".
Dini ha infine auspicato che dal dibattito che verrà intrapreso all’interno dell’Associazione si possa trarre lo spunto per avviare nuove iniziative congiunte, per intensificare il dialogo tra popoli diversi e per affermare i valori di democrazia e di fratellanza di cui l’Italia è depositaria e che i parlamentari di origine italiana efficacemente interpretano nei rispettivi Parlamenti. (Inform)