I sindacati dei pensionati al Governo: ritirare l'emendamento sui rimborsi dei farmaci
ROMA - E' davvero incomprensibile come si possa da un lato abolire i ticket sanitari sulla diagnostica e dall'altro introdurre una nuova gabella sui farmaci da far pagare a tutti i cittadini. Lo rilevano i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. L'emendamento annunciato dal governo in base al quale i rimborsi ai farmacisti saranno calcolati sulla base del prezzo medio ponderato dei medicinali e non su quello più basso costringe i cittadini a pagare un altro ticket, anche se non si chiama così, per una prescrizione stabilità dal medico.
E' inaccettabile - concludono i sindacati dei pensionati - una tale impostazione ed è, quindi, auspicabile che il Governo ritiri il provvedimento, per riconfermare una linea da noi fortemente sostenuta tendente a cancellare del tutto i ticket sanitari. (Inform)