Inaugurato in Kosovo dai giallorossi Tommasi e Di Francesco il campo sportivo polivalente realizzato da UsAcli e Ipsia
ROMA - Il 14 novembre è rientrata in Italia la delegazione che si è recata in Kosovo per inaugurare il campo sportivo polivalente realizzato a Stublla dall'Unione Sportiva Acli e dall'Ipsia, l'organizzazione di cooperazione internazionale delle Acli, con i fondi raccolti dai calciatori della Roma.
Damiano Tommasi e Eusebio Di Francesco, visibilmente stanchi ma felici per aver vissuto un'esperienza davvero particolare, erano accompagnati da Alfredo Cuccinielli, Vicepresidente nazionale dell'USAcli e da Soana Tortora, Presidente Nazionale Ipsia.
Sul campo polivalente - attrezzato per calcio, pallavolo e pallacanestro - situato davanti alla scuola "Mikel Tarabollusi" di Stublla (Vitine), oltre mille persone, soprattutto giovani, hanno acclamato i calciatori chiamandoli per nome: "Tomàs, Tomàs, Di Francesko, Di Francesko".
I giovani del luogo hanno animato con balli e canti tradizionali una festa di accoglienza che ha coinvolto l'intera delegazione e che è culminata con un "quadrangolare" di calcio a cinque sotto la direzione arbitrale di Eusebio Di Francesco, colpito dalla correttezza in campo e dal tifo caloroso ma composto della popolazione locale intervenuta in massa.
Alla festa sono intervenuti anche Don Lush Gjergj - parroco del vicino paese di Binca e promotore di esperienze di riconciliazione e non violenza - e Don Roc, alla cui parrocchia, pure nel villaggio di Stublla, sono state fornite le attrezzature sportive.
Particolarmente toccanti, prima del taglio del nastro che ha dato il via alla cerimonia, le parole del direttore della scuola, Geshk Shan Ukaj, che ha ricordato tra l'altro il particolare ruolo culturale svolto da questo centro scolastico che, prima della guerra, contava più di 600 allievi. Nel suo discorso ha anche sottolineato che proprio mentre i giocatori della Roma stavano regalando qualche ora di vera gioia ai piccoli kosovari, si stava svolgendo in tutto il Kosovo uno sciopero per la liberazione dei prigionieri politici.
Al rientro in aeroporto, Tommasi e Di Francesco hanno manifestato ai dirigenti dell'UsAcli e dell'Ipsia la volontà di proseguire il loro impegno e il loro coinvolgimento nel continuare il progetto iniziato. (Inform)