Sulla Televisione della Svizzera Italiana
"Crocevia", il settimanale di approfondimento per gli italiani
BASILEA - Il Grande fratello impazza e piano piano ci immerge nel banale, giorno dopo giorno, ora dopo ora. E noi qui all’estero, italiani assetati di informazione, ci accontentiamo di questo frullato di ovvietà. Ormai dilaga, anche tra i nostri figli, e non si può parlare che in questa lingua, quella dei prigionieri d’oro di Canale 5. Serve qualche antidoto, serve qualche contromisura che ci riporti nel reale, con i piedi per terra e la testa al posto giusto; serve qualcosa di autentico che ci convinca del fatto che tutto sommato la televisione è utile, non è un semplice elettrodomestico, ma una buona opportunità per noi e per i nostri figli. Usiamola, ma con cura, scegliamo la qualità piuttosto che i precotti sdoganati dall’America, floppati in Inghilterra, consumati in Germania, riaffiorati nelle tv commerciali di Svizzera e Italia, per ricominciare a girovagare nell’etere senza confini alla ricerca di nuovo audience. Cerchiamo la qualità, per noi e per i nostri figli, come quando al mercato compriamo cibo, testando empiricamente lo stato della frutta, scansando quella toccata, truccata o pompata. Ci meritiamo di più! Ed allora, meglio sigillare il telecomando su questo appuntamento che noi italiani in Svizzera non possiamo perderci: "Crocevia" sulla TSI il sabato alle 11.25 ed in replica la domenica sera alle 23.50. La TSI, è un servizio pubblico e
Crocevia rappresenta la nicchia di informazione culturale, sociale e politica destinata a noi italiani ed a quanti dell’Italia e sull’Italia vogliono gustarsi documenti seri ed utili per il rafforzamento di quel legame con il proprio paese. Il settimanale, condotto da Edoardo Gatti, giornalista di grande simpatia e genuinità – virtù rare di questi tempi -, viaggia tra le svariate forme di intreccio tra la nostra italianità e la nostra presenza integrata qui in Svizzera. Pondera, calibra e somministra informazioni utili per noi e per i nostri giovani che sovente si lamentano di perdere contatto con la propria italianità. Per chi vuole sfuggire alle grinfie del banale, Crocevia è un appuntamento importante, un microcosmo di aggiornamento grazie a quelle frequenti schede di informazione anche legislative senza le quali non saremo mai cittadini pienamente consapevoli. Spesso, piccoli affreschi sui nostri paesi, sui nostri vini, sulla nostra arte, sul nostro mare, guardati la domenica a "Crocevia", mi hanno ricordato quei servizi di "Savorelli"; ricordate, quelle piccole miniature giornalistiche sui paesi d’Italia, su torri e castelli, rocche e scogliere, che ci allietavano l’inizio di week -end , quando ancora le stagioni avevano un senso, il cibo che mangiavamo aveva sapore, il tempo la sua misura.
Oggi i ragazzi del Grande Fratello ci mostrano giornalmente che il senso, il sapore, il tempo possono anche non esistere, se ne può fare a meno. A dire il vero credo non sia molto educativo per i nostri ragazzi, sono convinto che si meritino di più. E se l’orario non combacia non siate timidi nell’usare il videoregistratore, oppure lasciate che le banalità del Fratellone aspettino, per loro ci sarà sempre tempo, in ogni caso "tempo perso". (Massimo Pillera-L'Eco/Inform)