* INFORM *

INFORM - N. 196 - 8 novembre 2000

Danieli a Montreal al convegno su "L'italiano da lingua di immigrazione a lingua di cultura"

MONTREAL - L'on. Franco Danieli, Sottosegretario agli Esteri, dopo aver presieduto la Preconferenza continentale per il Nord-America il 26 e 27 ottobre a Toronto, si è recato a Edmonton e a Vancouver in visita alle locali comunità italiane. Il 2 novembre a Montreal Danieli ha incontrato gli uomini d’affari di origine italiana e in serata ha presieduto un incontro alla Casa d’Italia al quale hanno partecipato gli esponenti del Comites e numerosi rappresentati di enti e associazioni.

Il 3 novembre ha partecipato ai lavori di apertura del Convegno che si è tenuto presso l’Università di Montreal dal titolo : "L’italiano, da lingua d’immigrazione a lingua di cultura ".

Scopo del Convegno era quello di sensibilizzare le autorità del Governo locale sull’opportunità di inserire l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole pubbliche della Provincia del Quebec. Le allocuzioni di apertura sono state tenute nell’ordine da: Robert Lacroix, Magnifico Rettore dell’Università di Montreal; Franco Danieli, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri; Léandre Dion, deputato del Bloc Québecois al ministero della Cultura e delle Comunicazioni del Quebec. Sono poi intervenuti i rappresentanti degli organismi della comunità italiana: il Congresso degli Italo-Canadesi; la Camera di Commercio italiana ed il Com.It.Es.

L’insegnamento della lingua italiana trovi la sua giusta collocazione nelle scuole pubbliche

Robert Lacroix ha fatto notare che "l’Italia non è solo quella dei prodotti di consumo, ma anche quella che troviamo nelle librerie" ed ha aggiunto: "Bisogna migliorare l’apprendimento dell’italiano con scambi culturali per dare una formazione completa nello studio della lingua".

Franco Danieli, dopo aver tracciato un panorama della comunità italiana nel Quebec e messo in risalto il notevole contributo dato dagli italiani alla sua crescita sociale ed economica, ha chiesto che l’insegnamento della lingua italiana trovi la sua giusta collocazione nelle scuole pubbliche di questa Provincia ed ha confermato la disponibilità del Governo italiano ad attuare programmi ad hoc di collaborazione ai diversi livelli d’istruzione.

Léandre Dion ha lasciato intendere la disponibilità del Governo quebecchese ad accogliere le richieste avanzate dalla nostra comunità: "La cultura del paese va conservata e tutelata, ha affermato Dion, ma ciò non impedisce di dare spazio anche ad altre lingue e culture".

Gianguido Fucito del Comites, nella sua relazione, ha sollecitato il primo ministro Lucien Bouchard, non solo a riconoscere il contributo della comunità italiana allo sviluppo del Quebec, ma ad accogliere l’offerta di collaborazione del Governo italiano e assecondare la richiesta di inserimento della lingua italiana tra le lingue da scegliere come seconde e terze nei programmi scolastici.

La lingua italiana come lingua di cultura nel mondo

Nella seconda fase del Convegno si è tenuta una Tavola Rotonda dal titolo: "La lingua italiana come lingua di cultura nel mondo" animata dai professori: Jacques Allard, dell’Universitè du Québec, che ha testimoniato le sue esperienze maturate nell’insegnamento in Italia e che ha descritto in maniera accurata alcuni scrittori italiani ai quali è rimasto profondamente legato.

Vladimir Krysinski, dell’Università di Montreal, nato in Polonia e studioso di italianistica, ha fatto alcune riflessioni su come rendere la cultura italiana pertinente nei confronti di una cultura internazionale, americana, che si articola su valori diversi dalla memoria collettiva, dall’identità nazionale, dai capolavori letterari, oppure dalla musica barocca o dalla pittura del Rinascimento. La nuova cultura della comunicazione diffusa dal commercio e dai mass-media, lascia qualche possibilità all’italiano di rimanere una lingua di comunicazione?

Paolo Fabbri dell’Università di Bologna, già direttore dell’Istituto italiano di Cultura a Parigi, ha basato la sua riflessione sul considerevole aumento della domanda di apprendere la lingua italiana nella maggior parte dei paesi al mondo, facendo presente che le risorse attuali sia finanziarie che umane sono inadeguate. Egli ha insistito sul cambiamento dell’immagine dell’Italia: da paese rurale d’emigrazione, esportatore di mano d’opera prevalentemente dialettofona in paese unito dal punto di vista della lingua, industrializzato (secondo partener economico della Francia).

Paolo Baldoni dell’Università di Venezia ha fatto notare che gli italiani all’estero sono una minima parte rispetto ai non italiani che alimentano la domanda di apprendimento della lingua italiana ed ha sottolineato la necessità di non scindere l’iniziativa indirizzata agli italiani e ai loro discendenti da quella che mira invece ai non italiani.

Situazione e prospettive dell’insegnamento della lingua italiana in Quebec

La terza fase del Convegno ha avuto per titolo: "Situazione e prospettive dell’insegnamento della lingua italiana in Quebec". In questa fase dei lavori è intervenuta Mme Mrie France Benes, Direttrice della regione di Montreal del Ministero dell’Educazione che ha illustrato la situazione nelle scuole degli iscritti al Programma P.E.L.O. (Programma Studio Lingue d’Origine) . Sono seguiti vari interventi di professori universitari di origine italiana impegnati nei diversi atenei del Quebec. La Dottoressa Carmelina Ventriglia del MAE ha illustrato le esperienze e le risorse offerte dall’Italia in alcune parti del mondo.

Infine, dopo una discussione alla quale hanno preso parte numerosissimi presenti, l’Ambasciatore d’Italia in Canada Roberto Nigido ha tratto le conclusioni, invitando le autorità locali a fare la dovuta riflessione e ad accogliere la nostra richiesta e la nostra collaborazione per l’insegnamento della lingua italiana nella scuola pubblica del Quebec. (Giovanni Rapanà*-Inform)

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* Presidente del Comites di Montreal.


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