* INFORM *
INFORM - N. 192 - 2 novembre 2000
36° Congresso FCLIS, Thun 28-29 ottobre 2000
Documento della Commissione Cultura
La conquista da parte degli emigrati di una condizione di pluricittandinanza, il loro porsi come protagonisti dello sviluppo di processi di un'identità multi etnica; l'attuazione, infine, di modalità appaganti d'integrazione attiva all'interno della società svizzera, sono impensabili se non sostenute da una politica organica di iniziative culturali e formative.
Iniziative volte a determinare l'autopromozione dei lavoratori; la crescita di una consapevolezza critica delle opportunità, dei diritti, della realtà sociale, economica, politica in cui si vive e si lavora.
Iniziative che favoriscano la manifestazione di specificità, esperienze, creatività artistiche, capacità intellettuali, organizzative, professionali tali da allargare gli orizzonti di conoscenza e di sensibilità, nella direzione di una società più aperta e democratica. Iniziative che, nel contempo, rafforzino, rinnovino i modi di essere dell'associazionismo e del volontariato.
Il 36° Congresso della FCLI impegna, perciò, il nuovo gruppo dirigente a costituire al più presto una commissione nazionale che si prefigga i seguenti compiti:
- rilevazione, attraverso un questionario da inviare a tutte le associazioni federate, del quadro delle attività culturali sul piano locale. Loro pubblicazione su Agorà, Confronto e scambio di esperienze.
- Ripresa delle pubblicazioni dei quaderni di Agorà come strumento di diffusione culturale.
- Promozione, a livello nazionale, di rassegne biennali di opere d'arte, di musica, spettacolo, cabaret, teatro, video filmati prodotti direttamente da singoli o gruppi di emigrati
- Organizzazione sul piano interregionale, e in collaborazione con istituti e associazioni culturali e del tempo libero, con i sindacati e con operatori della formazione, sia italiani che svizzeri, corsi di fine settimana per attivisti di base, finalizzati all'uso delle moderne forme di comunicazione e multimedialità (PC, Internet, videocamera, fotografia digitale, ecc.) e alla gestione del lavoro associativo che tenga conto delle potenzialità e delle esigenze dei giovani, degli anziani, delle donne.
- Realizzazione di stage, là dove ne esistano le condizioni e le richieste di giornalismo di base, di teatro, di musica delle diverse forme di espressione artistica.
- Costituzione, ovunque sia possibile, di comitati locali di animazione culturale con il contributo e la partecipazione di rappresentanti di associazioni operanti sul posto, sia di emigrati che svizzeri, culturali, ricreative, regionali, sportive, di esponenti delle commissioni comunali; di insegnanti e animatori dei Centri ECAP e dei corsi di italiano; di operatori sociali, di studenti universitari bilingui.
Scopo fondamentale di questi comitati, di cui la CLI dovrà essere stimolo e fonte di ispirazione, e la conoscenza, la comprensione, la convivenza di idee, modelli di esistenza molteplici, in un circuito di autentica democrazia della comunicazione dei linguaggi, dei rapporti umani e sociali, dell'arricchimento culturale reciproco. (Inform)
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