Conferenza degli Italiani nel Mondo
Pre-Conferenza America del Nord
Toronto 26-27 ottobre 2000
Relazione del Gruppo di lavoro. " Identità culturale e valorizzazione delle origini"
TORONTO - Il Gruppo di lavoro sull’identità culturale e la valorizzazione delle origini prende atto che la configurazione delle comunità italiane in Canada e negli Stati Uniti si presenta ormai con un volto notevolmente diverso da quello che poteva essere sia nell’immediato dopoguerra che negli anni ’60 e ’70.
In questa nuova prospettiva, l’attenzione è stata rivolta alla ridefinizione e del concetto di identità nazionale e della valorizzazione del patrimonio socio-culturale d’origine. E’ stata riconosciuta come questione prioritaria l’affermazione e la diffusione della cultura italiana al di là dell’ambito ristretto delle comunità italiane all’estero. Di questo processo il mantenimento e la promozione della lingua italiana rimangono comunque un fattore fondamentale. Noi riconosciamo in questo sforzo di diffusione della cultura italiana lo strumento più efficace per garantire che le nuove generazioni conservino l’attaccamento alla cultura italiana d’origine e ne assicurino la trasmissione. L’incremento del numero di studenti d’italiano negli Stati Uniti e l’inserimento della lingua italiana nei curricula di scuole secondarie in alcune zone del Nordamerica confermano questa diagnosi.
In particolare le nostre proposte si articolano all’interno ai seguenti settori: scuola (dalla scuola materna all’Università); Mass Media; Istituti Italiani di Cultura; Associazioni e organismi comunitari.
Scuola
E’ auspicabile l’intensificazione di trattative per l’assunzione di impegni più concreti da parte dei governi nella valorizzazione della lingua e della cultura italiana mediante l’integrazione dei corsi nei curricula scolastici e, laddove, se ne riscontra l’impossibilità, il potenziamento degli gestori con adeguati finanziamenti predisposti dal Governo italiano con una pianificazione pluriennale degli stanziamenti al fine di permettere una normale programmazione delle iniziative che consenta agli enti gestori di onorare gli impegni assunti col personale insegnante e con le locali Commissioni Scolastiche.
Occorre rivedere il tipo di iniziative e di attività previste dalla legge 153/71 allargando il campo di interventi per consentire un rapido adeguamento al mutare delle situazioni e dei bisogni delle realtà socio-politiche. In questo senso il criterio di flessibilità consentito dai "Piani Paese" deve essere interamente recepito e seguito.
Occorre regolamentare gli incentivi allo studio della lingua italiana offrendo ai giovani interessati la possibilità di partecipare in Italia a stages per neolaureati e di usufruire di borse di studio per soggiorni linguistico-culturali.
Occorre introdurre incentivi per gli insegnati e gli operatori che hanno prestato servizio alle dipendenze degli enti gestori con adeguato riconoscimento dei servizi prestati all’estero.
Occorre estendere l’equipollenza a tutti gli effettivi legge con il riconoscimento unilaterale da parte italiana di tutti i titoli di studio, inclusi quelli universitari, conseguiti all’estero dai lavoratori emigrati e dai loro congiunti. Anche in questo senso s’impone una modifica dell’art. 5 della legge 153/71 dove vanno meglio precisate le eventuali prove integrative che attualmente vengono lasciate alla discrezione dei Provveditorati agli studi con conseguente disparità di trattamento.
Occorre infine trovare forme di coordinamento degli interventi delle regioni in materia di scambi culturali e di assistenza in generale.
Altri mezzi di diffusione della cultura
Nel loro sforzo di affermazione della cultura italiana all’estero, le autorità italiana non dovranno dimenticare gli ‘alleati’ naturali che già operano all’estero non solo per il mantenimento ma anche per la diffusione della cultura italiana: le Università in primis, ma anche Musei, Gallerie d’arte, Teatri e altre istituzioni culturali del paese ospitate, i Centri culturali delle comunità di origine italiana, e laddove esistano, le associazioni dei professori d’italiano.
Ai fini di adeguare gli interventi culturali alle esigenze del paese ospitante e di massimizzarne la risonanza, è essenziale che gli Istituti di Cultura si avvalgano dei ‘Comitati di collaborazione culturale’ (accademici, rappresentati della cultura, esponenti di associazioni culturali italiane), previsti del resto dallo Statuto degli Istituti ma in realtà mai realizzati.
Ai fini di rendere più efficace la presenza dei rappresentanti della cultura italiana all’estero, bisognerà istituire un programma teso a incoraggiare l’invito , da parte di istituzioni nordamericane, di esponenti qualificati della cultura italiana, per soggiorni di due-tre mesi. Solo un soggiorno relativamente prolungato potrà infatti permettere la realizzazione di corsi, serie di conferenze, contatti significativi con colleghi, studenti e associazioni culturali della comunità italiana.
Ai fini di moltiplicare il numero di persone capaci di diffondere efficacemente all’estero, in futuro, i risultati più incoraggianti della cultura italiana, bisognerà istituire un programma di invio all’estero di giovani italiani (laureati e/o dottori di ricerca), che prestino la loro opera all’interno di istituzioni appropriate alle loro qualifiche professionali. Il programma si configurerà come uno scambio che permetterai giovani italo-americani di realizzare stages e di lavoro equivalenti nelle istituzioni italiane.
Dove non siano presenti gli Istituti Italiani di Cultura, le Università si propongono come interlocutori privilegiati del Governo italiano per attività di coordinamento, informazione ed eventualmente formazione professionale per insegnanti di italiano.
I mass media sono ovviamente un mezzo importantissimo di diffusione della lingua e della cultura italiana anche al di là dei confini linguistici delle comunità italiane. Si invocano in particolare da RAI International programmi specificamente mirati alle giovani generazioni all’estero.
Non sarà inutile enfatizzare che le evidenze esistenti fra italiani originari di diverse regioni andranno sempre più intese come contributi alla ricchezza dell’identità culturale italiana e non come elementi di divisione. Ribadiamo che il segreto del successo delle iniziative culturali risiede nella collaborazione delle entità che a tutti i livelli operano in Italia e all’estero per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. (Inform)