Voto all'estero - Nell'Aula di Montecitorio la modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione. Conclusa la discussione sulle linee generali
Danieli: "Se al Senato la discussione tra le forze parlamentari sulla modifica della legge elettorale nazionale non dovesse procedere, sarebbe opportuno un'autonoma discussione ed approvazione della parte relativa alle modalità di elezione dei dodici deputati e sei senatori della Circoscrizione Estero".
ROMA - E' finalmente approdata nell'aula di Montecitorio, per l'ultimo atto, la seconda modifica costituzionale sull'esercizio del voto all'estero, quella degli articoli 56 e 57 Costituzione concernente il numero dei deputati ( dodici) e senatori (sei) in rappresentanza degli italiani all'estero.
Nella seduta del 16 ottobre la Camera ha concluso la discussione sulle linee generali del provvedimento, già approvato in seconda deliberazione dal Senato; rinviate ad altra seduta le dichiarazioni di voto e la votazione finale.
Dopo l'intervento del relatore Vincenzo Cerulli Irelli - che ha auspicato una rapida approvazione della legge ordinaria già in stato di avanzata elaborazione al Senato - è intervenuto a nome del Governo il Sottosegretario agli Esteri Franco Danieli. "L'unico elemento di preoccupazione (augurandoci, naturalmente, che la modifica costituzionale venga definitivamente approvata), di cui ci dovremo occupare successivamente, riguarda i tempi per la legge ordinaria", ha detto il sottosegretario.
"Allo stato attuale - ha aggiunto - alla riforma della legge elettorale nazionale è stata abbinata al Senato la discussione sulle modalità di elezione nella circoscrizione estero: il mio auspicio, naturalmente, è che si possa procedere in questa direzione, tuttavia nella consapevolezza che, se la discussione tra le forze parlamentari sulla modifica della legge elettorale nazionale non dovesse procedere, sarebbe opportuno, almeno a nostro avviso, procedere allo stralcio, e quindi ad un'autonoma discussione ed approvazione, della parte relativa alle modalità di elezione dei dodici deputati e sei senatori della circoscrizione estero. Mi auguro però, per il momento- ha concluso Danieli -, che si possa definitivamente procedere all'approvazione della modifica costituzionale, così ponendo una pietra miliare e compiendo un ulteriore passo in avanti, storicamente rilevante, per l'affermazione di diritti fondamentali che riguardano la nostra comunità all'estero".
Nella discussioni generale sono intervenuti i deputati Michele Saponara (Forza Italia), Enzo Savarese (Alleanza Nazionale) e Teresio Delfino (CDU). Da tutti un forte apprezzamento nei riguardi dell'on. Tremaglia per la sua battaglia di decenni a favore dell'esercizio del voto degli italiani all'estero. Apprezzamento anche per quanto affermato dal Sottosegretario Danieli riguardo alla legge ordinaria. "Credo che per gli italiani all'estero debba essere compiuto uno sforzo comune per uno stralcio - se dovesse essere il caso, come diceva il sottosegretario - al fine di dare la possibilità di eleggere i rappresentanti dei nostri italiani all'estero", ha detto l'on. Savarese; mentre per l'on. Delfino "è necessario che si agisca immediatamente senza perdere altro tempo, al fine di avere un disegno di legge specifico per recepire le modifiche costituzionali e assicurare, con una corsia preferenziale, anche alla legge ordinaria un rapido iter". (Inform)