* INFORM *

INFORM - N. 178 - 13 ottobre 2000

PRE-CONFERENZA CONTINENTALE PER L’OCEANIA

I DOCUMENTI DEI GRUPPI DI LAVORO

Gruppo di lavoro n. 2 - Partecipazione e Diritti Politici

L’analisi del tema della Commissione n. 2, "Partecipazione e Diritti Politici", si è sviluppata nei seguenti punti:

1. Cittadinanza

La Commissione si fa portavoce delle istanze della maggioranza degli italo-australiani per la riapertura a tempo indeterminato della possibilità di riacquistare la cittadinanza italiana direttamente nei Paesi di residenza.

Si ritiene penalizzante la situazione attuale, che impone a coloro che desiderano far valere questo diritto di doversi recare in Italia ed ivi risiedere per il periodo previsto dalla legge.

La Commissione chiede che sia proposto ed approvato un nuovo disegno di legge che permetta a coloro che hanno perso la cittadinanza di riacquistarla senza l’obbligo di fare rientro in Italia.

E’ importantissimo, nel caso di tale eventualità, che sia data la massima pubblicità utilizzando tutti i mezzi di informazione italiani e locali, e i mass media in lingua inglese.

La Commissione ha discusso il problema relativo allo status degli oriundi e la necessità di facilitare il rilascio della carta di soggiorno per i cittadini stranieri d’origine italiana. Questo permetterebbe particolarmente ai giovani di facilitare lo studio, il viaggio o altra permanenza in Italia per sentirsi più italiani.

2. Partecipazione in loco

La Commissione auspica una maggiore partecipazione degli italiani ed italo-australiani all’attività politica e sociale del Paese.

3. Working Holiday Visa

La Commissione sollecita il Governo italiano ad approvare in via definitiva l’accordo fra Australia e Italia del Working Holiday Visa già esecutivo per la concessione del visto dall’Italia all’Australia.

4. Partecipazione degli oriundi ai corsi per la formazione professionale

Consentire la partecipazione ai giovani di origine italiana ma cittadini di diversa nazionalità ai corsi di formazione professionale.

5. Voto all’estero

La Commissione ha preso atto da un’agenzia dell’informazione della proposta di introdurre nella riforma elettorale, in discussione alla Commissione Affari Costituzionale del Senato, delle norme applicative degli articoli 48, 56 e 57 della Costituzione, in riferimento all’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero.

La Commissione esprime la grave preoccupazione che il proposto emendamento possa ulteriormente ritardare l’esercizio di questo sacrosanto diritto.

La Commissione, per tali motivi, si appella al Parlamento affinché adotti gli atti legislativi per approvare celermente e definitivamente, oltre agli articoli 56 e 57 della Costituzione, in via separata, la legge ordinaria per l’esercizio effettivo del diritto.

Inoltre, la Commissione chiede che la legge per il diritto dell’esercizio di voto all’estero preveda che il voto passivo debba essere consentito solo a candidati con una residenza di almeno 5 anni consecutivi all’estero.

6. Riforma dei Comites

La Commissione ha sottolineato l’urgenza per l’approvazione della legge di riforma dei Comitati degli Italiani all’Estero, attualmente all’esame dei due rami del Parlamento. Tuttavia, poiché i molteplici impegni parlamentari e l’imminente scadenza dell’attuale legislatura, impediranno probabilmente l’approvazione della legge nella attuale legislatura, si ritiene che nel contesto della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo si chieda a tutte le forze politiche italiane l’impegno di ripresentare immediatamente subito dopo l’insediamento del nuovo Parlamento la legge di riforma e di approvarla senza ulteriori rinvii.

Inoltre, considerata la disponibilità del Governo australiano di permettere l’esercizio del voto in loco anche ai cittadini con doppia nazionalità, la Commissione sollecita le autorità italiane a concludere le trattative con le autorità australiane per garantire che il rinnovo dei Comites in Australia venga effettuato tramite elezioni e non con decreto consolare.

La Commissione, infine, chiede che nei Comites a nomina ci sia una rappresentanza adeguata di donne e giovani, una rappresentanza che rifletta la composizione demografica e le esigenze delle collettività italiane in Australia e Nuova Zelanda.

7. Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

Tenendo conto della realtà federativa australiana, si chiede l’aumento di una unità del numero dei rappresentanti del CGIE, cioè da 4 a 5.

8. Rete consolare

La Commissione raccoglie la raccomandazione espressa dai giovani di origine italiana in Australia nel corso dell’incontro preparatorio svoltosi martedì 11 ottobre di ricedere che ci sia un "Liason Officer Giovanile" nell’ambito della struttura consolare per raccogliere, filtrare e diffondere le informazioni utili ai giovani italo-australiani ed inoltre informare i giovani in Italia dell’esistenza dei servizi offerti da italo-australiani. ( Inform)


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