PRIMA CONFERENZA DEGLI ITALIANI NEL MONDO
PRE-CONFERENZA CONTINENTALE PER L’OCEANIA
MELBOURNE, 12-13 OTTOBRE 2000
Il documento finale
MELBOURNE - I delegati dell’Australia e della Nuova Zelanda, espressione delle realtà istituzionali, sociali e associative delle comunità italiane e di origine italiana in Australia e Nuova Zelanda, riuniti a Melbourne il 12 e 13 ottobre 2000, hanno valutato positivamente l’impegno del Governo e del Parlamento italiano nella convocazione, quest’anno, della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo.
La Pre-conferenza preparatoria della Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo ha consentito di riflettere e di sviluppare proposte circa il rapporto tra l’Italia e gli italiani nel mondo, soprattutto per il suo carattere innovativo di mettere a fuoco con una visione pluralistica e interculturale le tematiche dei giovani e delle donne.
I delegati alla Pre-conferenza per l’Oceania, preso atto delle relazioni e dei documenti finali dei Gruppi di Lavoro nelle aree tematiche della Prima Conferenza, riaffermano il valore e la risorsa costituiti dalle comunità dell’Australia e della Nuova Zelanda.
Tuttavia, pur tenendo conto che il processo emigratorio dall’Italia sia praticamente esaurito, restano irrisolte vecchie problematiche, mentre nello stesso tempo si devono affrontare nuove esigenze derivanti dal processo di rapporti innovativi tra l’Italia e gli italiani nel mondo.
A questo riguardo i delegati alla Pre-conferenza riaffermano l’importanza che Governo e Parlamento italiano si impegnino a fondo al fine di concludere positivamente l’iter legislativo per l’esercizio del diritto di voto in loco senza ulteriori ritardi e dilazioni di carattere procedurale.
Per quanto riguarda gli aspetti concernenti la Partecipazione e i Diritti Politici, i delegati ribadiscono l’urgenza di portare a compimento le varie riforme previste dal pacchetto emigrazione, tra le quali Comites, Patronati, Rete Consolare, e la riapertura a tempo indeterminato dei termini per il riacquisto di cittadinanza senza l’obbligo di risiedere in Italia per il periodo previsto dalla legge.
La Conferenza, prese in considerazione la legge 3 marzo 1971, n.153 e la riforma contemplata, rileva la necessità di istituire corsi di aggiornamento, programmi bilingue, accordi bilaterali fra Università, e di stabilire contributi ad Enti preposti all’insegnamento della lingua e letteratura italiana, lettorati e borse di studio.
Si richiede allo Stato italiano di riconoscere e tutelare il rapporto socio-culturale delle collettività italiane con la realtà d’origine attraverso il potenziale dei mass-media, delle testimonianze degli emigrati, del sostegno dato ai giovani e agli italiani di Terza età.
Si ribadisce l’importanza della componente multiculturale nell’ambiente australiano e il ruolo svolto dagli Istituti di Cultura nella promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana; ruolo che si auspica sia potenziato nel futuro con la sincronizzazione dei programmi offerti nei vari Stati australiani (e accessibili anche alla Nuova Zelanda) e l’accelerazione degli stanziamenti provenienti dal MAE.
I delegati, nel riconoscere l’importante contributo delle donne delle prime e nuove generazioni nel tessuto sociale, economico e culturale dell’Australia e della Nuova Zelanda, impegnano Governo e Parlamento a mettere in atto le azioni rivolte al raggiungimento di una completa ed effettiva partecipazione delle donne ad ogni livello decisionale.
Le collettività italiane in Oceania rappresentano un grande valore e una effettiva risorsa nei settori intellettuale, culturale, artistico, storico ed economico, non ancora pienamente riconosciuti dall’Italia.
Al fine di sviluppare un dialogo concreto che rifletta le realtà e le aspirazioni reciproche, i delegati chiedono che vengano prese attentamente in esame da Governo e Parlamento italiano gli adeguati interventi e le metodologie proposte nei documenti dei Gruppi di Lavoro.
La Pre-conferenza di Melbourne ha messo in evidenza l’articolata e diversificata potenzialità rappresentata dalle nuove generazioni e, pertanto, auspica che la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo funga da catalizzatore di un nuovo percorso di coinvolgimento delle nuove generazioni. A questo proposito si impegna il Governo italiano a recepire le richieste contenute nei Documenti elaborati da tutti i Gruppi di Lavoro per concretizzare una effettiva partecipazione dei giovani a tutti i livelli dei processi decisionali.
Nel corso dei lavori, inoltre, è stato evidenziato che la popolazione italiana residente in Australia conta circa 95.000 anziani ed è in una fase di invecchiamento continuo con problemi nuovi che si affacciano all’orizzonte giornalmente. La nuova politica assistenziale del Governo australiano non mira più, come nel passato, ai problemi specifici degli italiani, per cui si creano nella comunità vuoti ai quali non è attualmente possibile provvedere. È indispensabile, quindi, che la Prima Conferenza debba porre alle Istituzioni italiane come questione centrale la ricerca di quella "equità" possibile che rafforzi il legame di solidarietà tra le generazioni e ne progetti il rinnovamento e l’evoluzione e, nello stesso tempo, consenta di sviluppare una politica capace di rendere attuabili tutte le richieste relative alla Terza età, riportate nel documento finale del Gruppo di Lavoro "Integrazione e Promozione Sociale".
La necessità di una valutazione trasversale dell’informazione e comunicazione in tutti i suoi aspetti è stata ribadita in tutti i Gruppi di Lavoro della Pre-conferenza.
Pertanto, l’informazione deve rappresentare un elemento fondamentale per un effettivo collegamento fra la collettività e le realtà del Paese d’origine. Tutti i mezzi di informazione italiani e, in particolare, RAI International, devono tener conto di tante realtà presenti nel mondo, valorizzandole come risorsa e creando le condizioni per migliorare la qualità dell’informazione dall’Italia e verso l’Italia.
I documenti finali prodotti dai Gruppi di Lavoro e presentati in Plenaria sono parte integrale del presente documento. (Inform)