Germania - Le donne motore dell´integrazione
BERLINO - "Le donne italiane riunite a Berlino il 29-30 settembre in occasione del seminario "Integrazione e Pari opportunità delle donne italiane in Germania" sottolineano ed evidenziano che la donna italiana in Germania esprime forza, professionalità, cultura, solidarietà e capacità direzionali.
A questa forza e a questa capacità non corrispondono né un riconoscimento professionale, né l’accesso ai luoghi decisionali, né un’adeguata rappresentanza all’interno degli organismi ufficiali.
Per affermare le pari opportunità e per promuovere una politica che tenga presente la peculiarità delle italiane residenti in Germania, in quanto cittadine di uno stato membro della Comunità Europea propongono l’apertura in Ambasciata d’Italia a Berlino di un Tavolo Permanente delle donne."
Così dichiara la proposta per la costituzione di un Tavolo Permanente di Pari Opportunità formulata a conclusione del seminario "Integrazione e Pari Opportunità delle donne italiane in Germania" tenutosi a Berlino il 29 e il 30 settembre scorsi. L’incontro si è svolto presso la fondazione Friedrich-Ebert-Stiftung, ed è stato organizzato dai Coordinamenti donne italiane di Berlino e del Nordreno-Vestfalia in collaborazione con la Friedrich-Ebert-Stiftung e con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino.
Le due giornate sono state un’importante momento di confronto e di incontro per le 40 donne, provenienti da tutta la nazione, che vi hanno partecipato. Ospite di rilievo è stata l’on. Anna Pedrazzi, consigliere del Ministero delle Pari opportunità, che ha incoraggiato tutte le donne presenti ad entrare e partecipare attivamente nei processi politici, sociali e culturali.
Si è discusso del nuovo diritto sulla cittadinanza, sulla necessità della qualificazione professionale per le donne in vista di un impiego, dell’integrazione delle donne italiane in Germania. Nel corso del seminario è stato constatato il permanere di rilevanti difficoltà nell’emigrazione femminile in Germania, ma contemporaneamente è affiorato a coscienza anche l’enorme potenziale che le donne italiane possono esprimere attraverso la partecipazione attiva alla realtà socio-politica e culturale del paese di residenza.
L’incontro di tante donne italiane provenienti da diverse realtà geografiche, professionali, culturali e da differenti esperienze di vita, ha fatto sì che le giornate siano state vivaci e produttive. A conclusione delle due giornate sono scaturiti importanti documenti:
Le due giornate, oltre a produrre documenti che tendono alla realizzazione di obiettivi concreti, sono state un importante momento di incontro, scambio e conoscenza di donne attive e presenti nei luoghi di residenza e quindi fondamentali per creare quella rete di relazioni che potenzia le energie e le risorse.
Le donne italiane, dunque, anche in vista della prossima conferenza mondiale sull’emigrazione, si organizzano. Mostrandosi pronte e preparate ad assumere, attraverso la partecipazione attiva, più diritti e potere, si preparano a sviluppare un idea sociale che esprima solidarietà e rispetto della diversità e che prefiguri la nuova figura di "cittadina europea". (Inform)