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INFORM - N. 172 - 6 ottobre 2000

Il Presidente Ciampi al Parlamento Europeo: Con la Carta dei Diritti Fondamentali un passo importante verso la Costituzione Europea

:STRASBURGO - Nel discorso che il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha tenuto il 4 ottobre a Strasburgo di fronte al Parlamento europeo, assume particolare rilevanza quanto da lui affermato a proposito della Carta dei Diritti Fondamentali, nel quadro del dibattito avviato sulla Costituzione europea .

L’elaborazione della Carta dei Diritti Fondamentali - ha detto Ciampi - nasce dall’esigenza di calare l’Europa nella coscienza della società civile. Attesta che l’integrazione europea non è una costruzione artificiosa, ma che ha un’anima: l’identità europea. La Carta europea serve a dire al mondo, e ancor più a noi stessi, chi siamo e in che cosa crediamo. Se non lo diciamo adesso, in questo delicato e tumultuoso passaggio della storia europea e mondiale, quando lo diremo?

I contorni della nostra comunità di valori - ha aggiunto il capo dello Stato - sono meglio scolpiti e più avanzati di quanto noi stessi talvolta crediamo. Il dibattito, al quale ogni paese contribuisce con la propria sensibilità, tradizione e cultura, è il veicolo per farli emergere, per definirli e affermarli.

Con la Carta dei Diritti Fondamentali, l’Europa fa un passo importante nella trasformazione di uno spazio, sinora prevalentemente economico, in uno spazio comune di diritti, fissando valori e regole che definiscono la nozione di cittadinanza europea.

E’ importante che la Carta, una volta approvata dal Consiglio Europeo, venga diffusa fra i cittadini affinché essi possano riconoscere nel suo contenuto la loro identità europea.

Occorrerà poi stabilire un raccordo fra la Carta e i Trattati riformati. Il raccordo può realizzarsi in vari modi: mediante l’inserimento della Carta nel nuovo corpo giuridico, o attraverso un suo collegamento ad esso come preambolo.

Personalmente - ha concluso su questo argomento Ciampi - penso a una Carta quale parte prima di una Costituzione, da completare con una seconda parte dedicata a definire le diverse istituzioni, le loro competenze, le loro reciproche relazioni. (Inform)


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