* INFORM *

INFORM - N. 168 - 30 settembre 2000

Pre-Conferenza Latino-Americana. (Montevideo 28-29 settembre)

Documento finale per la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo

L'America Latina, composta da paesi con realtà storica differenziata a seguito della conquistata indipendenza di ciascuno di essi, ospita la maggioranza dei cittadini nel mondo che vantano un'origine italiana. I partecipanti alla Preconferenza dell' America Latina, individuate le realtà comuni e le specificità di ogni singolo paese, propongono gli interventi necessari per una valorizzazione del patrimonio che le comunità ivi residenti rappresentano.

1- INTEGRAZIONE E PROMOZIONE SOCIALE

I nostri connazionali, di norma inseriti senza difficoltà nel contesto socioculturale dei differenti paesi, hanno contribuito e contribuiscono attivamente a scriverne la storia. Questa integrazione non ha separato dall' Italia i suoi figli lontani e per questo essi sono il veicolo naturale per una reciproca collaborazione in campo economico, culturale e sociale. Ne deriva quindi l'appello alle istituzioni politiche e amministrative italiane ad approfondire i rapporti politici, economici e commerciali con le nostre comunità dell'America Latina, per potenziare la presenza dell'Italia, contribuendo a creare maggiori e migliori opportunità per le stesse comunità. Allo stesso modo si richiama l'attenzione sulla situazione di crisi che attraversa il continente, evidenziata anche dalla relazione del CEPAL da cui risultano dati allarmanti sull' aumento della povertà che ha toccato livelli mai raggiunti fino ad ora. Come conseguenza diretta, il numero di nostri connazionali in serie condizioni di disagio ed abbandono è notevolmente aumentato. Si richiede pertanto: Per il settore dell'economia e del lavoro - La presenza di istituti di credito più vicini al modello italiano per la media e piccola impresa al fine di favorire investimenti italiani in America Latina e la cooperazione tra le imprese dei vari paesi. Tali istituti dovrebbero anche fornire un supporto per l' elaborazione di progetti per usufruire di crediti europei, italiani nazionali o regionali. Un rafforzamento delle nostre Camere di Commercio teso ad allargare i contatti con gli operatori locali. Un potenziamento sostanziale di addetti commerciali qualificati e una presenza degli uffici ICE in ciascun paese. Corsi di specializzazione in loco o in Italia, nelle aree accuratamente individuate secondo le necessità di ciascun paese, per l' inserimento giovanile nel mondo del lavoro. In presenza di corsi di formazione o perfezionamento professionale finanziati dal Ministero del Lavoro, si richiede di garantirne l' adeguata programmazione e diffusione attraverso la tempestiva pubblicazione dei bandi di concorso, nonché di assicurare il controllo rigoroso sull' idoneità dei progetti in relazione al piano paese, sottoponendoli anche al parere dei Comites. Suggeriamo inoltre di considerare la cittadinanza italiana come non discriminante per i beneficiari dei corsi, dato che ci troviamo in un'area dove sono numerosi i discendenti che possiedono solo il proprio cognome per dimostrare la lontana origine italiana. Per il settore culturale - Creare le premesse per una reale diffusione della lingua e della cultura italiana in America Latina, attraverso scuole italiane, corsi ex lege 153, Dante Alighieri e Istituti Italiani di Cultura. Trasmettere ai giovani una conoscenza continuamente aggiornata della realtà italiana, avvalendosi anche delle nuove tecnologie. Completare il quadro degli accordi bilaterali in materia di equipollenza dei titoli di studio di qualsiasi grado. Utilizzare specialisti delle nostre comunità per elaborare "piani paese" che offrano una mappa delle singole realtà, contribuendo così a delineare un piano appropriato per ciascuna di esse. Assegnare borse di studio di livello universitario e postuniversitario da usufruire in Italia che rispecchino le necessità delle aree indicate nel piano paese. Promuovere una riforma dell' attuale schema di cooperazione scientifica e tecnologica come appoggio alla potenzialità dei paesi latinoamericani. Per la tutela sociale - Aumentare in maniera consistente i contributi destinati all' assistenza diretta ed indiretta, assicurando che questi ultimi pervengano in tempi utili a garantire l' intervento. Consentire un maggior ruolo dei Comites dando loro facoltà di esprimere pareri motivati anche in merito all' applicazione dell' assistenza diretta. Destinare, secondo le necessità di ogni singola circoscrizione consolare, una parte dei fondi dell' assistenza diretta per stipulare convenzioni con strutture sanitarie locali allo scopo di fornire servizi medici e farmaceutici e potenziare quelle già esistenti. Attivare convenzioni internazionali in materia di previdenza sociale e di sanità laddove non esistano e perfezionare quelle già esistenti. Istituire un contributo di solidarietà, rivedibile periodicamente, per gli italiani residenti in America Latina, basato sui criteri stabiliti dalla normativa italiana in materia di assegno sociale. Destinare la quota non assegnata dell' 8 per mille al finanziamento del contributo di solidarietà. Armonizzare gli interventi regionali a favore dell' emigrazione. Approvare la legge di riforma sui Patronati.

II - PARTECIPAZIONE E DIRITTI POLITICI

Per consentire il fondamentale diritto degli italiani residenti all' estero di esercitare il loro diritto di voto, é necessario che venga al più presto completato l' iter legislativo in atto. E' necessario inoltre che l' Anagrafe degli Italiani Residenti all' Estero funzioni in modo adeguato, aggiornandola accuratamente e tempestivamente. Riguardo alla Riforma della rete consolare, ne sollecitiamo la redistribuzione in America Latina, adottando criteri obiettivi, che considerino le singole realtà, con particolare attenzione alle difficoltà di comunicazione territoriale che presentano molti paesi. Auspichiamo una più puntuale applicazione all' estero della Legge Bassanini, allo scopo di minimizzare gli iter amministrativi, oggetto di disagio nelle nostre comunità. Insistiamo che deve essere urgentemente approvata la Legge di riforma dei COMITES, organi indispensabili delle comunità italiane nel mondo, giacente dal 1995 in Parlamento. In applicazione al concetto di "trasparenza", chiediamo che i pareri espressi dai COMITES, qualora non condivisi, debbano ricevere risposte scritte, motivate e opportunamente notificate agli interessati. Affinché i COMITES possano compiere opportunamente le loro funzioni è indispensabile che i finanziamenti, anche inviati in più soluzioni, pervengano in tempi utili. Chiediamo che i membri del Consiglio Generale degli Italiani all' Estero siano eletti direttamente dalle comunità come già avviene per i membri del COMITES. Affinché i diritti civili pertinenti agli italiani siano costituzionalmente garantiti a tutti coloro che ne hanno diritto, chiediamo: a) che siano riaperti, senza limitazioni di tempo, i termini per il riacquisto della cittadinanza; b) che le incongruenze rilevate nelle conseguenze del riacquisto della cittadinanza a danno dei figli maggiorenni, siano annullate; c) che sia riconsiderata la norma che limita al 1948 la trasmissione della cittadinanza da parte della donna, in pieno contrasto con la Costituzione.

III - IDENTITA' E VALORIZZAZIONE DELLE ORIGINI: LE COMUNITA' COME VALORE E RISORSA

Uno dei veicoli naturali per la valorizzazione all'estero del nostro patrimonio socioculturale è senz'altro la lingua italiana. Il suo studio e la sua diffusione rappresentano da un lato la ricerca del legame culturale con le proprie origini e dall'altro aprono spazi verso i molteplici interessi economici che legano l'America Latina all'Italia. Come si è già detto precedentemente, l'elaborazione dei "piani paese" permetterà una reale distribuzione dei corsi e dunque dei finanziamenti necessari allo scopo per evitare spreco di risorse e presenza a macchia degli stessi corsi. Alla luce delle esperienze già vissute, per quanto riguarda i corsi di aggiornamento, chiediamo che ai pacchetti provenienti dall'Italia siano aggiunti corsi per costituire un gruppo di formatori che dovrebbero seguire, nell'arco di tempo tra un corso dall'Italia e l'altro, i docenti beneficiari dei suddetti. Ovviamente, a loro volta i formatori dovrebbero essere sottoposti ad un aggiornamento continuo, per mantenersi in contatto con la realtà italiana da trasmettere. Ricordiamo alle autorità ministeriali le gravi difficoltà economiche sopportate dagli enti gestori per supplire ai ritardi incomprensibili nel ricevere i fondi, di per sé già diminuiti in questi ultimi anni. Materiale didattico. Teniamo a sottolineare che il costo dei materiali multimediali, imprescindibili per l' effettività dei corsi, grava sulla richiesta di finanziamento in quanto troppo spesso gli enti gestori non ne possono sostenere la spesa, per cui si richiede al competente ufficio ministeriale di non ridurne o addirittura sopprimerne l'erogazione. L'auspicata elaborazione ad hoc e susseguente diffusione di programmi televisivi culturali ne permetterà l'utilizzazione nei corsi, diventando un importante ausilio didattico.

IV - RUOLO DELLE GIOVANI GENERAZIONI NELLA PRESENZA ITALIANA ALL'ESTERO

I giovani, perfettamente integrati nella società dei paesi in cui vivono, rappresentano una percentuale elevata delle future risorse umane anche per l' Italia. Chiedono che la loro voce sia ascoltata e che siano previsti provvedimenti che li rendano partecipi sia dei COMITES che del CGIE. Esprimono ancora il desiderio di potersi riunire periodicamente allo scopo di favorire l' integrazione socioculturale delle distinte realtà latinoamericane e chiedono alle autorità italiane di studiare i meccanismi normativi per finanziare e realizzare questo progetto. In materia di corsi professionali, i giovani tengono a sottolineare che la loro partecipazione ad essi offre all' Italia condizioni più favorevoli per incrementare i propri investimenti nell' area dell' America Latina e a loro stessi maggiori opportunità occupazionali e maggior inserimento nell' attività produttiva. Chiedono che, nella prevista apertura del sito Internet denominato Rete Italia, sia inserita una pagina specifica destinata ai giovani, per consentire loro di usufruire in tempi reali delle informazioni che li farà accedere alle varie opportunità che si offriranno. Raccomandano inoltre che i vari mezzi di comunicazione si dedichino a sviluppare anche temi di loro interesse. Chiedono che, per fronteggiare la rapida globalizzazione che rischia di far perdere loro la propria identità, siano favoriti tutti gli interventi atti a consolidare il loro legittimo sentimento di appartenenza alla cultura italiana, senza per questo diminuire il vincolo che li unisce al paese dove sono nati.

- RUOLO DELLE DONNE NELLA PRESENZA ITALIANA ALL'ESTERO

E' innegabile il ruolo fondamentale svolto dalla donna in modo naturale e pertanto meno appariscente nella trasmissione dell'italianità nell'ambito della propria famiglia, nucleo primario delle comunità italiane. In termini di pari opportunità siamo costretti a rilevare che da una parte si parla del valore della donna nell'emigrazione italiana e dall'altra molte volte alle stesse donne vengono negate le stesse prerogative. In alcuni paesi latinoamericani si verifica purtroppo un notevole contrasto tra la legislazione locale e quella italiana, a scapito della condizione femminile. Citiamo il solo esempio delle conviventi "more uxorio", che non possono godere della reversibilità della pensione italiana del convivente in quanto non concessa dalla legislazione vigente, al contrario di quanto prevedono alcune legislazioni locali. Si chiede all' Italia, in considerazione del grande successo delle micro imprese informali, di trasmettere alle comunità in America Latina tutte le informazioni e i supporti tecnici per favorire l'imprenditoria femminile, attraverso uno "Sportello Donna" da aprire in ogni paese latinoamericano. Merita un'attenzione prioritaria il caso delle donne italiane che dopo aver dedicato tutta la vita a svolgere attività cosiddette casalinghe, si ritrovano nella vecchiaia in condizioni di indigenza.

VI - INFORMAZIONE DALL'ITALIA AL MONDO E DAL MONDO ALL'ITALIA

I mezzi d'informazione delle nostre comunità sono il loro portavoce e ne favoriscono l' integrazione. Per l'importanza che rivestono sono uno strumento da difendere e potenziare. I contributi attualmente previsti per i mezzi di comunicazione all' estero sono esigui e pertanto non consentono loro di svolgere i compiti inerenti alla propria funzione. Per questa ragione si chiede che sia previsto un considerevole aumento di tali contributi per soddisfare l'espletamento del loro ruolo all'interno delle comunità e che possa coprire la vasta gamma di proposte offerte dalla tecnologia moderna. Proponiamo che per poter supplire alla difficoltà di reperire talvolta giornalisti che possiedano un eccellente dominio della lingua, sia offerta ai ragazzi che devono svolgere il servizio civile, la possibilità di prestare servizio presso le redazioni dei mezzi locali di comunicazione. Sarebbe opportuno che i nostri mezzi di comunicazione potessero accedere ai crediti agevolati per il rinnovamento e l' ampliamento delle loro strutture e che dalla legge sull' editoria ancora in discussione sia già stralciata e applicata la parte che ci riguarda. Chiediamo anche la collaborazione alle nostre regioni affinché utilizzino parte dei loro fondi per l'emigrazione per pubblicità sui nostri giornali e che questa sia anche un mezzo di informazione e divulgazione culturale, turistica ed economica. Chiediamo inoltre una riforma delle convenzioni che riguardano le agenzie d'informazione per facilitare le esigenze di ogni mezzo di divulgazione. Si chiede infine di essere favoriti anche nella distribuzione della pubblicità istituzionale. EŽ opportuno sottolineare per quanto riguarda l'informazione di ritorno la necessità di sensibilizzare i mezzi di comunicazione italiani, allo scopo di rendere obiettive le loro relazioni sulle nostre comunità per evitare quelle distorsioni che troppo spesso vi appaiono, in quanto disconoscono la realtà dei paesi latinoamericani. Per quanto riguarda i servizi di RAI International, chiediamo una ristrutturazione del palinsesto destinato all'America Latina, che comprenda anche la proiezione in Italia, sulle reti RAI nazionali di servizi prodotti in loco, per facilitare la conoscenza della realtà latinoamericana (Inform)


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