CGIE - Incentrati sui problemi dell'assistenza i lavori della Commissione continentale per l'America Latina. Approvato un ordine del giorno
MONTEVIDEO - Preceduta dalla riunione della Commissione continentale per l'America Latina del Consiglio generale degli italiani all'estero, a Montevideo nei giorni 25 e 26 settembre, la preconferanza in preparazione della grande assise romana di dicembre. Una riunione nella quale, com'era nelle previsioni, sono emersi in primo piano i problemi dell'assistenza ai connazionali indigenti. E' stato approvato un ordine del giorno, il cui testo è stato fatto pervenire dal Comitato di presidenza del CGIE, riunitosi il 27 settembre, al ministro degli esteri Dini. Con altra lettera, lo stesso ordine del giorno è stato inviato al presidente del Consiglio Amato, al ministro del Tesoro Visco e al ministro del Lavoro Salvi.
Questo il testo.
ORDINE DEL GIORNO SULL'ASSISTENZA Al CITTADINI
ITALIAN1 INDIGENTI
"Una percentuale non irrilevante di cittadini italiani vive la crisi sociale dei Paesi dell'America Latina in condizioni di estrema povertà.
La drammaticità della situazione è da tempo evidenziata attraverso gli accertamenti e la diretta esperienza delle autorità diplomatiche e consolari, che non dispongono di mezzi finanziari adeguati per affrontare questa dolorosa emergenza.
1 cittadini italiani anziani, negli ultimi anni, oltre ad essere danneggiati dal peggioramento della situazione economica dei Paesi Latino Americani, sono stati colpiti dalla svalutazione della lira e dalle severe politiche di risanamento adottate dall'Italia, che hanno determinato un drastico ridimensionarnerito delle prestazioni assistenziali e previdenziali.
Dopo un lungo e coerente impegno di risanamento, il Governo Italiano ha potuto annunciare una Finanziaria non di prelievo ma di restituzione e di sostegno sociale.
Il popolo italiano, che ha sempre dimostrato grande sensibilità per i poveri del inondo, non dimentichi i suoi figli meno fortunati, che, in America Latina, si trovano a completare la loro esistenza in condizioni di disagio e di abbandono.
Chiediamo, dunque, che le Istituzioni italiane assumano una diretta responsabilità verso queste persone, manifestando un concreto ed immediato segno di attenzione e di solidarietà.
Per questo, proponiamo che il capitolo del MAE n. 3121 , contenuto nella Finanziaria e relativo all'assistenza diretta , passi dagli attuali 16,5 a 30 miliardi, da destinare, stilla base di criteri oggettivi e selettivi, alle situazione di accertata e più acuta necessità, mentre quello 3103 che ha uno stanziamento attuale di 6 miliardi sia elevato a 10 miliardi". (Inform)