Dino Nardi (CGIE): per le pensioni svizzere una novità buona e una cattiva dal primo gennaio 2001
ZURIGO - Dal prossimo primo gennaio nel sistema pensionistico elvetico, quello dell'assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) e dell'assicurazione invalidità (AI) avremo due importanti novità: una buona e l‘altra cattiva.
Cominciamo da quella buona che consisterà nell'adeguamento al rincaro delle rendite AVS-AI i cui importi erano rimasti inalterati dal 1° gennaio 1999. Infatti, come annunciato dal Consiglio Federale svizzero, dal 1° gennaio 2001 tutte le rendite AVS-AI, comprese quelle versate all'estero agli ex emigrati, verranno aumentate del 2,5%. Un aumento che tiene conto dell‘evoluzione dei prezzi e dei salari che si è avuta in Svizzera nel biennio 1999-2000. Di conseguenza dal 1° gennaio la rendita minima dell‘AVS-AI aumenterà da 1.005 a 1.030 franchi mensili e quella massima da 2.010 a 2.060 franchi.
La notizia cattiva riguarda le donne ed è una conseguenza, peraltro già conosciuta, della decima Revisione dell‘AVS entrata in vigore nel 1997. Come molti ricorderanno, tra le novità introdotte dalla decima Revisione vi è stata quella contestatissima dell‘innalzamento dell'età pensionabile delle donne che venne prevista (evidentemente per addolcire la pillola!) in modo graduale da 62 a 63 anni dal 1° gennaio 2001 e da 63 a 64 anni dal 1° gennaio 2005. Ebbene la prima scadenza è ormai alle porte e quindi tutte le donne che compiranno 62 anni dal primo gennaio in poi dovranno lavorare o, comunque, attendere ancora una anno e cioè compiere 63 anni di età per poter andare in pensione di vecchiaia AVS. A meno che, come sempre previsto dalla decima Revisione, intendano ugualmente pensionarsi, ovvero prepensionarsi a 62 anni, accettando una riduzione permanente del 3,4% dell'importo della rendita.
Per finire, sempre dal prossimo primo gennaio, tutte le rendite per coniugi aventi una decorrenza anteriore al 1° gennaio 1997, finora versate con un unico pagamento, di regola al marito, saranno sostituite da due rendite individuali a ciascun coniuge e dello stesso identico importo. (Dino Nardi*-Inform)