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INFORM - N. 160 - 20 settembre 2000

Seminario EZA ad Anversa

MCL: più concretezza alle questioni del lavoro a livello europeo

ROMA - "Il futuro del dialogo sociale nel processo di sviluppo del diritto di cittadinanza europea" è stato il centro della discussione che si è tenuta ad Anversa (Belgio) dal 14 al 17 settembre 2000 al quale è intervenuto il vice presidente generale del Movimento Cristiano Lavoratori Piergiorgio Sciacqua.

Al Seminario, promosso da EZA in cooperazione con il Sindacato del Belgio ACW, hanno portato contributi i relatori J. Pacolet del Centro Sindacale HIVA, il rappresentante dello DGV della Commissione Europea J. Morin, la deputata europea K. Glase ed il segretario dell’Eurofedop B. Van Caelemberg.

Nel corso del seminario si è convenuto sulla necessità di rendere più concreta la prospettiva europea ed in relazione al progetto di ampliamento dell’Unione ai Paesi del Centro e dell’Est si è evidenziato come la formazione professionale ed il tema dell’occupazione costituiscano il centro delle agende di lavoro delle istituzioni.

Questo pero, è stato sottolineato, non è sufficiente. Piergiorgio Sciacqua nel suo intervento ha chiesto che la formazione professionale sia ancorata ad un processo efficace e che la qualità delle esperienze vada ad essere bilanciata con la quantità. Assieme a questo percorso diventa essenziale migliorare la qualità e la sicurezza degli ambienti di lavoro. Il lavoro è la chiave che permette al dialogo sociale di svilupparsi ed allora è preferibile spendere di più in formazione professionale piuttosto che alimentare la cultura del sussidio che poco incide nella lotta alla disoccupazione.

"In Italia, ha detto Sciacqua, cinque anni di governo della sinistra hanno prodotto una crescita forte di nuovi poveri, le condizioni di sicurezza del lavoro sono gravemente insufficienti (abbiamo il più alto numero di incidenti mortali) e la quantità di giovani disoccupati nel Sud comincia a somigliare a quella dei Paesi in via di sviluppo".

Piergiorgio Sciacqua ha chiesto ad EZA di farsi interprete verso il PPE, che a gennaio 2001 andrà a Berlino per il Congresso, affinché si presti più concretezza alle questioni del lavoro nella politica europea di oggi. (Inform)


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