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INFORM - N. 155 - 13 settembre 2000

A Edimburgo e Glasgow un grande evento culturale a cui collaborano l'Istituto italiano di cultura e la Provincia Autonoma di Trento

Il Trentino rappresenta l'Italia in Scozia. Due territori "di confine" uniti dal comune spirito autonomista e dall'emigrazione

TRENTO - Trentino e Scozia, ovvero culture europee a confronto. Culture unite dal fenomeno dell'emigrazione, che a partire dalla seconda metà del secolo scorso svuotò il Trentino al pari di tanti altri territori europei, non solo italiani (all'epoca del decollo dei grandi flussi migratori, lo ricordiamo, il Trentino era ancora parte dell'Impero austroungarico). Oggi si calcola che vivano nel mondo circa 500 mila figli o discendenti di emigrati trentini, a fronte dei circa 470 mila residenti all' ;interno dei confini di questa provincia divenuta nel frattempo autonoma e prospera, dove la disoccupazione è quasi nulla e lo stato sociale " tiene": a buon diritto, perciò, il Trentino si è potuto candidare a rappresentare l'Italia dell'emigrazione in questo grande evento scientifico e culturale, in programma da oggi al 17 settembre a Edimburgo e Glasgow, organizzato dall'Istituto italiano di cultura della capitale scozzese e dalla Provincia Autonoma di Trento, con il patrocinio del Consolato italiano, delle Università di Milano e Trento, di prestigiose istituzioni culturali scozzesi, e di associazioni italoscozzesi in rappresentanza anche delle comunità provenienti da altre regioni della penisola come il Lazio o la Toscana.

Il convegno ha un titolo emblematico: "Italian Scottish identities and connections"; l'obiettivo è quello di investigare la storia dell'emigrazione italiana in Scozia e soprattutto di approfondire il tema delle identità culturali generate dai processi migratori, tema che ovviamente assume per l'Europa una nuova rilevanza essendo oggi il nostro continente meta di flussi sempre più consistenti di immigrati e rifugiati. Flussi che hanno generato o stanno generando, per reazione, timori sul venir meno delle identità culturali " tradizionali" racchiuse nei territori, e finanche l'insorgere in alcune aree di vere e proprie ondate xenofobe. Il simposio che si tiene il 15 settembre alla Queen Margaret University College di Edimburgo, coordinato da Andrew Wilkins dell'Università di Starclyde, intende far luce, utilizzando un approccio autenticamente interdisciplinare, proprio su questo genere di problematiche. Prendendo ad esempio - meglio, come si dice in linguaggio accademico, elevando a "caso-studio" - i trentini emigrati in Scozia. Interverranno tra gli altri i professori Andrea Zanotti, trentino con cattedra a Bologna, e Roberto Toniatti, dell'Università ; di Trento, rispettivamente sul tema della dignità della differenza nell'era della globalizzazione e sulla pratica dell'autonomia in Trentino; la ricercatrice Emanuela Rossini, che ha ripercorso le vie dell' emigrazione femminile fra il Trentino e la Scozia; e Carla Sassi sul tema dell'insegnamento della letteratura scozzese all'Università di Trento. In serata incontri con scrittori e traduttori sul tema: "Lingua e identità ;" e con l'attrice italoscozzese Marcella Evaristi.

Ma l'evento non ha solo carattere scientifico; ampio spazio verrà dato anche alle manifestazioni culturali e allo spettacolo. Innanzitutto, ogni giorno dalla mattina fino a notte inoltrata, presso l'Istituto italiano di cultura di Edimburgo, vengono proiettate pellicole in lingua inglese e italiana provenienti dal vasto archivio del Filmfestival della montagna, una sorta di "Cannes della cinematografia di montagna" che si tiene ogni anno a Trento. Sempre nella stessa sede sono state allestite tre mostre fotografiche, sul passato e il presente dell'emigrazione: "Blood lines/Vite allo specchio" dell'italoscozzese Owen Logan, "Di là dall'acqua/Beyond the water", curata dal Centro studi Giudicaria di Tione, con foto di Danilo Povinelli e Angelo Franchini, sugli emigranti giunti in Inghilterra e Scozia dal Trentino, in particolare sugli arrotini - o "Moleti" - della Val Rendena, e "Between nostalgia and dreams, naked with passport/Tra nostalgia e sogno, nudi con passaporto" di Laura Aureli, fotografa free lance per molte testate italiane e scozzesi.

Il 16 e 17 settembre, nei teatri universitari della Queen Margaret College di Edimburgo e dell'Università di Glasgow, verrà rappresentata la piece Six Months here Six Months there di Maggie Rose e Emanuela Rossini, che racconta la storia di quattro generazioni di donne italoscozzesi attraverso le vicende della famiglia Collini, giunta agli inizi del '900 da Pinzolo (oggi una delle più famose località turistiche del Trentino) in Scozia. E ancora, ampio spazio verrà dato alla musica.

Con il gruppo "Destràni Tàraf" (la prima parola in dialetto trentino significa "nostalgia", la seconda è il termine rumeno per "orchestra") che esegue, sulla base di un attento lavoro di ricerca e di scavo nelle diverse tradizioni, un repertorio fatto di musiche popolari trentine, con particolare attenzione a quelle della comunità di origini tedesche della Val dei Mocheni, e di altri paesi europei, soprattutto dell'Europa orientale, nel tentativo di fare emergere una sorta di "koiné musicale" comune, fondata sul carattere "disperatamente gioioso" di queste musiche. E con il coro "Croz Corona", proveniente da Denno, in Val di Non, attivo dal 1970 e con alle spalle una lunga carriera di successi in Italia e all'estero, immortalata anche dalle principali televisioni europee, al quale toccherà l' onore di chiudere la "Tartan festival", una delle festività più popolari in Scozia.

Infine il Trentino porta in Scozia la sua cultura enogastronomica, fatta di vini e spumanti di alta qualità e di una cucina che combina sapientemente i sapori dei prodotti della montagna. I ristoranti italiani di Edimburgo e Glasgow, con l'aiuto di chef trentini, prepareranno menù ; particolari nei quali troveranno spazio anche alcuni piatti " storici", di cui si trovano tracce ad esempio nelle descrizioni dei banchetti allestiti all'epoca del Concilio di Trento, l'evento che, cinquecento anni or sono, diede al Trentino notorietà mondiale. (Marco Pontoni-Inform)


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