Prima Conferenza degli italiani nel mondo: le decisioni del Comitato organizzatore
ROMA - Un lungo e complesso ordine del giorno, quello affrontato dal Comitato organizzatore della Conferenza degli Italiani nel mondo. La riunione, convocata il 28 luglio, il giorno stesso della firma del decreto di nomina dei suoi componenti, si è tenuta presso il CNEL l'1-2 agosto. Sono stati esaminati 14 punti, alcuni di grande complessità come quelli relativi ai temi ed alla struttura della Conferenza. Sulle decisioni adottate, sull'impostazione della prima Conferenza e di tutto il percorso che dal mese di settembre in avanti, attraverso un'articolazione di iniziative, porterà alla Conferenza vera e propria, ha riferito il presidente del Comitato organizzatore, il Sottosegretario agli Esteri on. Franco Danieli.
La Prima Conferenza degli italiani nel mondo
si terrà a Roma, presso la FAO (che era stato la sede "storica" della Prima Conferenza nazionale dell'emigrazione nel lontano 1975) dal 13 al 12 dicembre 2000, con la possibilità, la cui valutazione è stata conferita al Comitato esecutivo, di allungare la durata della Conferenza di una ulteriore giornata.I partecipanti alla Conferenza saranno 950: di essi 650 delegati provenienti dall'estero, 150 delegati residenti in Italia, 150 invitati (dall'estero e dall'Italia).
Sui temi e la struttura della Conferenza
le ipotesi sono quelle di articolare i lavori su quattro-cinque grandi aree tematiche: integrazione e promozione sociale; partecipazione e diritti politici; identità, cultura e valorizzazione del patrimonio socio-culturale di origine; le comunità italiane all’estero: un valore una risorsa; più il grande tema dell'informazione: informazione italiana all’estero, informazione di ritorno, informazione in Italia.La Prima Conferenza degli italiani nel mondo - ha detto Danieli - deve essere soprattutto un’occasione di informazione della comunità italiana su ciò che la comunità italiana all’estero fa, sviluppa, elabora, crea. Un tema, quello dell'informazione, ritenuto talmente rilevante che attraverserà, interagendo, tutte le questioni che verranno affrontate. Bisognerà valutare come collocarlo: in una riflessione autonoma o con un'articolazione trasversale nelle diverse tematiche, aree e gruppi di lavoro. Sul piano dell'informazione, sarà anche attivato un sito Internet dal Segretariato della Conferenza. L'intenzione è di renderlo permanente dopo la conclusione dei lavori. Sarà un vero strumento interattivo, una forma importante di collegamento tra le comunità italiane all’estero con la Segreteria della Conferenza. Servirà a far confluire dalle diverse realtà nazionali o regionali documenti, materiale vario, biografie sul tema dell’emigrazione, della presenza italiana nel mondo, dando inizio ad una specie di banca dati da aggiornare periodicamente.
L'incontro con i parlamentari di origine italiana
- iniziativa assunta dal Comitato organizzatore assieme alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica - è stato fissato per il 20-21 novembre . E' un incontro previsto dalle legge istitutiva della Conferenza (i partecipanti oscilleranno tra i 200-300) cui viene attribuito una notevole importanza e per il quale - come del resto sui temi della Conferenza vera e propria - verrà chiesto alla Presidenza del Consiglio di attivare una campagna di pubblicità redazionale, oltre ad un forte impegno del servizio pubblico radio-televisivo.Le cinque pre-conferenze continentali
si terranno per l'America Latina a Montevideo il 28-29 settembre, per l'Australia a Melbourne il 12-13 ottobre, per l'America del Nord a New York il 26-27 ottobre, per l'Europa a Berlino il 16-17 novembre. La pre-conferenza per l'Africa si svolgerà a Pretoria, alla data decisa dal Comitato esecutivo.Ma come si arriverà alle pre-conferenze, come avverrà la scelta dei delegati in rappresentanza delle comunità italiane delle varie aree continentali? Abbiamo dato delle indicazioni sul numero dei delegati - ha precisato Danieli - per le pre-conferenze, tenendo conto della dimensione delle comunità italiane, per quanto riguarda sia gli italiani di passaporto sia la presenza di comunità di origine italiana. Saranno i Comitati organizzatori delle pre-conferenze continentali ad operare le ripartizioni dei delegati per realtà nazionali, sulla base delle indicazioni che fornirà il Comitato esecutivo della Conferenza, fissando criteri omogenei per le cinque pre-conferenze.
Incontri tematici e manifestazioni in preparazione della Conferenza:
ci saranno due iniziative specifiche dedicate alle giovani generazioni ed alle donne italiane nel mondo. Per i giovani è stato fissato un incontro ai primi di settembre con gli Assessori regionali alle politiche migratorie, per conoscere le iniziative che le Regioni intendono realizzare. Ai lavori del Comitato organizzatore ha preso parte l’Assessore Zanon della Regione del Veneto, che ha anticipato la disponibilità ad una iniziativa per l’accoglienza dei giovani veneti nel mondo, mentre il Presidente del Molise Di Stasi ha avanzato la disponibilità della Regione ad accogliere la manifestazione e l’incontro conclusivo sul tema delle giovani generazioni. L'ipotesi da verificare è che ogni Regione sviluppi iniziative per i propri giovani corregionali e che il momento di sintesi finale sia realizzato nella Regione Molise. E' stata anche discussa l’opportunità di convocare tutte le Consulte regionali dell’emigrazione a Roma in occasione della Conferenza, per realizzare un momento di confronto stretto con i delegati.Sull'appuntamento specifico per le donne
ha riferito Silvia Costa, presidente della Commissione nazionali per la parità e le pari opportunità. L'idea è che questo appuntamento avvenga nell'immediata vigilia della Conferenza. Un incontro nel quale saranno messe a fuoco alcune questioni che poi troveranno certamente spazio e una presenza integrata all'interno della Conferenza, nelle tematiche generali: diritti di partecipazione, problemi che nascono dalla doppia cittadinanza e dai matrimoni misti, adozioni internazionali, promozione della creatività femminile e della capacità imprenditoriale, eccetera. Noi chiederemo - ha aggiunto Silvia Costa - una larga partecipazione delle donne dentro la Conferenza: si è parlato di una quota rilevante, non simbolica, che potrebbe aggirarsi sul 35 per cento dei partecipanti.I lavori della Conferenza si svolgeranno in Assemblea Plenaria, Commissioni e Gruppi di lavoro. Parallelamente, è stata approvata la proposta della creazione di alcuni Laboratori in cui personalità - italiane o di origine italiana - con posizioni di rilievo in specifici settori ed attività di altri paesi, si confronteranno con personalità italiane operanti negli stessi settori in modo da individuare sinergie e forme di collaborazione. Le tematiche dei quattro "laboratori" individuati (ma potrebbero aumentare) saranno: ricerca e tecnologia applicata; economia e finanza; lingua, cultura, arti; aspetti socio politici. Dai Laboratori - ha detto Danieli - ci attendiamo non discussioni astratte di ordine generale ma contributi di grande concretezza. L'articolazione dei Laboratori potrebbe situarsi all'interno della Conferenza, senza escludere incontri al di fuori di essa, prima dell'inizio dei lavori. In particolare, per le tematiche relative all'economia, una collocazione potrebbe avvvenire in coincidenza con la riunione dell'Assocamerestero, in programma a Torino in novembre: un'occasione preziosa di cooperazione su questi temi.
****
Il Sottosegretario Danieli ha concluso con una considerazione di ordine politico. La premessa per il successo della Prima Conferenza degli italiani nel mondo - ha detto - è la realizzazione del cosiddetto pacchetto emigrazione che riguarda questioni di grande concretezza: dall’aumento dai fondi già richiesti in sede di Finanziaria per quanto riguarda l’assistenza diretta ai nostri connazionali, soprattutto in America Latina dove vivono una situazione di grave congiuntura economica, all’aumento dei fondi disponibili per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo, alla ristrutturazione della rete consolare, ad una serie di provvedimenti all'esame del Parlamento (riforma dei Comites, prolungamento della validità dei passaporti da cinque a dieci anni - con un risparmio di migliaia di ore di lavoro del personale degli uffici consolari che potrà essere più utilmente utilizzato -, assunzione di 250 contrattisti per 6 mesi al fine di aggiornare l’anagrafe consolare in prospettiva del diritto di voto). E' quello del voto il tema sovrastante, e comporta l'approvazione della modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione e della legge ordinaria per quanto riguarda l’effettività del diritto di voto nella Circoscrizione Estero. Siamo ormai nella fase finale, ha detto Danieli...
Il Comitato organizzatore tornerà a riunirsi tre volte: a metà settembre, a fine ottobre-primi novembre e nell'imminenza della Conferenza. (Inform)