La Migrantes sul voto all'estero: anche stavolta è passato, ma che fatica!
ROMA - Stavolta s’è trattato della modifica in prima lettura degli articoli 56 e 57 della Costituzione. Soddisfazione e cautela, ancora una volta - rileva la Migrantes - , tra i cittadini italiani all’estero: è ancora a metà del guado (appena a metà dell’iter parlamentare previsto ) l’esercizio del diritto di voto dal Paese in cui risiedono. Perché ripetere cose già dette sugli incredibili ritardi e le ragioni inspiegabili che hanno fatto perdere mesi preziosi? C’è da augurarsi che i futuri dodici deputati e sei senatori rappresentanti in Parlamento della Circoscrizione Estero facciano dimenticare tante delusioni e lo possano fare fin dalle prossime elezioni politiche del 2001.
Quel che preoccupa è che gli addetti ai lavori non possono contare su un’opinione pubblica italiana attenta al problema, mentre s'ingrossa il "partito dei frenatori" e di coloro che coprono con parole e promesse dei comportamenti che vanno nel senso opposto.
E come volete che l’entusiasmo domini all’estero quando si continua a procrastinare?
Ben vengano - conclude la Migrantes - la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo e le riunioni semestrali del CGIE che danno colpi di acceleratore a questo o ad altri problemi. Ma si può andare avanti sempre a strattoni e spinti dall’urgenza o della paura di brutte figure? La democrazia e la giustizia non richiedono impennate brusche ma anche velocità di crociera. (Inform)