No alle espulsioni dalla Germania di cittadini dell’Unione Europea
BRUXELLES - La Germania rischia una denuncia da parte della Commissione Europea presso la Corte di Giustizia Europea per diversi casi di espulsione di cittadini dell’Unione, soprattutto italiani. Il governo tedesco è stato sollecitato a prendere posizione su questo argomento entro i prossimi due mesi.
70 petizioni hanno risvegliato l’attenzione del Parlamento Europeo sul fenomeno delle espulsioni di cittadini dell’Unione dal territorio tedesco per motivi di ordine pubblico. Esse sono avvenute soprattutto nel Land Baden Württemberg e hanno riguardato quasi esclusivamente persone di nazionalità italiana che avevano scontato una pena detentiva. Secondo la legge degli stranieri in vigore in Germania, diverse forme di violazione della legge sono punibili con l’allontanamento forzato dal paese. La Commissione Europea sostiene, invece, che queste misure non possono essere applicate ai cittadini dell’Unione.
I criteri stabiliti dalla Corte di Giustizia Europea indicano, infatti, che un cittadino UE può essere rimpatriato solo nel caso in cui rappresenti un grave ed effettivo pericolo per gli interessi fondamentali della società. In diverse situazioni, le espulsioni di italiani hanno violato questi principi e non hanno tenuto conto del diritto di tutela della famiglia. Alcuni degli espulsi, infatti erano nati in Germania e non avevano più legami famigliari nel paese di origine. (Luisa Deponti.CSERPE Basilea/Inform)