Dino Nardi (CGIE Svizzera): Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo, il tempo passa e niente si muove!
ZURIGO - Pur nutrendo qualche perplessità sulla ristrettezza del tempo a disposizione delle comunità italiane nel mondo per prepararsi adeguatamente ad affrontare la Prima Conferenza degli Italiani nel Mondo (CIM), anche il sottoscritto, nel corso della recente assemblea plenaria del CGIE, si è comunque dichiarato d’accordo affinché la Conferenza si tenesse, come già previsto, entro il corrente anno, con la convinzione che questo evento e le stesse preconferenze continentali potessero essere un valido stimolo per il governo ed il parlamento per accelerare e, magari, concludere l’iter legislativo di varie leggi tuttora pendenti come, per esempio, quelle sul voto all’estero, la riforma dei Comites e quella sui patronati, l’assegno di solidarietà agli emigrati indigenti, ecc.ecc..
In sede di assemblea plenaria del CGIE si dava, peraltro, come certa la convocazione dell’insediamento del Comitato organizzatore della Prima Conferenza degli italiani nel mondo ancora entro il mese di luglio affinché, subito dopo le ferie estive, potessero iniziare le riunioni e le preconferenze indispensabili per l’organizzazione della Conferenza prevista per la metà del prossimo mese di dicembre.
Ebbene, a tutt’oggi, e siamo ormai al 20 di luglio, non è pervenuta ancora alcuna convocazione per l’insediamento del Comitato organizzatore per cui, a questo punto, è da ritenersi praticamente impossibile che tale riunione possa aver luogo prima delle ferie estive che, oltretutto, per chi vive all’estero, in molti casi, sono già iniziate!
Ciò significa che l’organizzazione della Prima Conferenza degli italiani nel mondo non potrà mettersi in moto prima di fine agosto/inizio settembre, ovvero a solo poco più di tre mesi dalla Conferenza. Un tempo veramente ristretto che metterà tutti in grandi difficoltà.
Non si può, pertanto, non essere preoccupati per come stanno andando le cose e per le conseguenze negative che ricadranno sull’organizzazione della Conferenza che meritava sicuramente di essere preparata con più tranquillità e con un margine di tempo molto più ampio di quello che, purtroppo, si avrà a disposizione.
Ma non solo, la nostra preoccupazione è diventata ancora maggiore dopo aver letto il messaggio del segretario operativo del CGIE, Ministro Cardilli, il quale denuncia l’assurdo perdurare di una situazione critica della sua segreteria che deve operare con un organico insufficiente (questione sulla quale è già intervenuto più volte sia il Segretario generale Narducci che lo stesso Comitato di presidenza). Situazione che ha portato, adesso, alla richiesta di trasferimento ad altro ufficio di tre unità, ormai stanche di un ritmo di lavoro diventato insostenibile, e che non potrà non avere delle ripercussioni estremamente negative nella funzionalità della segreteria del CGIE proprio nella fase di organizzazione della Prima Conferenza degli italiani nel mondo.
A questo punto è evidente che necessita un intervento immediato ed energico del presidente del CGIE, il Sottosegretario on.le Danieli, e del governo affinché si possano superare celermente sia le difficoltà che non hanno consentito ancora di insediare il Comitato organizzatore della Conferenza, che gli impedimenti burocratici e/o amministrativi che hanno costretto ad operare, fino ad ora, la segreteria del CGIE con un organico insufficiente. In caso contrario non bisogna essere profeti per immaginare che la Conferenza degli italiani del mondo, e tutto quello che gli dovrebbe girare d’intorno, sarà un grande fiasco! (Dino Nardi-Inform)