Zoratto (CGIE): Finalmente a Bruxelles si dà corso al procedimento di accusa contro la Germania per le espulsioni facili
STOCCARDA - "Finalmente si muove qualcosa nel giusto senso: la Commissione Europea ha formalizzato il procedimento d'accusa contro il Governo tedesco per le espulsioni facili in atto da anni nel Baden-Wò rttemberg".
Così ha commentato Bruno Zoratto, membro del CGIE, la comunicazione ufficiale della Commissione resa pubblica martedì 11 luglio a Bruxelles e che affronta finalmente una delle questioni più delicate e complesse che interessano i nostri connazionali, da sempre denunciate dalla stampa di emigrazione - Oltreconfine (Stoccarda) e Corriere d'Italia (Francoforte) - dai Comites e dal CGIE, che non si sono mai stancati di gridare allo scandalo. Scandalo - rileva Ctim press - ignorato ingiustamente dai grandi media italiani i cui corrispondenti in Germania sono allergici ad ogni informazione sulla comunità qui residenti.
"Ora - prosegue Zoratto - bisogna che le nostre autorità diplomatico-consolari a Berlino, a Bruxelles e a Roma vigilino sugli sviluppi della questione, raccogliendo e ordinando nel contempo l'innumerevole documentazione a disposizione per provare le accuse che qualcuno pensava, illudendosi, fossero fisime personali".
"Il risultato conseguito - conclude Zoratto- è un esempio di sinergie riuscite. Infatti, oltre alle petizioni che gli interessati hanno presentato al Parlamento Europeo di Strasburgo, alle interrogazioni parlamentari di Alleanza Nazionale, agli interventi delle autorità e degli organismi rappresentativi delle nostre collettività, la questione è stata posta in forma chiara ed in sintonia con la giurisprudenza europea, che i burocrati tedeschi sembrano volutamente ignorare, ma che gli italiani in Germania devono reclamare per ottenere finalmente giustizia anche per quei fratelli caduti in disgrazia".
Nell'eventualità che la Germania entro due mesi non abbia dato una risposta soddisfacente - è detto nella comunicazione ufficiale - la Commissione potrà adire la Corte di giustizia delle Comunità Europee.
I principali punti di reclamo proposti dalla Commissione si riferiscono alla seguente fattispecie: