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INFORM - N. 132 - 12 luglio 2000

Zoratto (CGIE) scrive al direttore di Repubblica: quanto spende la RAI per l'informazione agli italiani all'estero?

STOCCARDA - Bruno Zoratto, presidente della Commissione informazione e Comunicazione del CGIE, ha scritto ad Ezio Mauro, direttore del quotidiano "La Repubblica", per denunciare che dei 75 miliardi che la RAI riceve dallo Stato italiano per le convenzioni che interessano gli italiani all'estero, solo 25 sono spesi per la realizzazione dei programmi di Rai International: affermazione del direttore di Rai International nel corso di una tavola rotonda presso il ministero degli Esteri e ricordata dal Sottosegretario Danieli all'ultima Assemblea del CGIE.

Numerose sono le lettere pubblicate dal suo attento giornale che denunciano la mancanza di una adeguata informazione dell'ente pubblico RAI per gli italiani sparsi in tutte le contrade del mondo - scrive Zoratto al direttore di "Repubblica".

Un problema antico, questo, di non facile soluzione che è oggetto di continua attenzione da parte della Prima Commissione "Informazione e Comunicazione" del CGlE (Consiglio Generale degli italiani all'Estero), che io presiedo e che per legge deve attentamente seguire il tutto nell'interesse assoluto degli utenti, che sono nel nostro caso gli italiani all'estero Solo ora però si è scoperto che dei 75 miliardi circa che annualmente giungono all'ente pubblico RAI per informare e divulgare fra i nostri connazionali emigrati la lingua e la cultura italiana all'estero a seguito di convenzioni precise fra la Presidenza del Consiglio e l'ente pubblico RAI, solo una minima parte viene spesa per l'informazione italiana all'estero.

All'assemblea CGIE riunitasi a Roma dal 5 al 7 luglio presso la Farnesina, il sottosegretario di Stato Franco Danieli ha infatti riferito, stupendo tutti, che di questi 75 miliardi solo 25 miliardi vengono concretamente spesi ed impegnati per la realizzazione di questa informazione, che talvolta non esiste e laddove è presente non corrisponde alle esigenze della nostra collettività.

Se le parole del rappresentante del governo, verificabili nei verbali della sessione in questione, sono vere è uno scandalo (ripeto, uno scandalo) che va denunciato - conclude Zoratto -, nonostante la buona volontà dimostrata da Rai International. Purtroppo anche in questo settore le nozze con i fichi secchi non sono possibili. (Inform)


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