Dino Nardi (CGIE): Sono tanti i problemi, non c'è solo il trasferimento dei contributi AVS all'INPS

Cresce l’esasperazione della comunità italiana in Svizzera

ZURIGO - Dal blocco definitivo del trasferimento dei contributi AVS all’INPS previsto dall’accordo bilaterale Svizzera-Unione Europea che potrebbe entrare in vigore già dal prossimo primo gennaio e che sta facendo perdere il sonno a tutti quei lavoratori che già avevano programmato a breve termine il loro rimpatrio grazie alla possibilità di pensionarsi in Italia con il trasferimento dei contributi svizzeri, alla diversa interpretazione che si dà in alcuni Consolati alla normativa vigente relativa al pagamento, da parte degli emigrati, della tassa di bollo sui passaporti che sta innervosendo tanti cittadini italiani in Svizzera confrontati quotidianamente con disparità di trattamento.

Dalla chiusura ormai imminente ed ufficiale di alcune sedi consolari (Locarno e Lucerna) e di quella già programmata per l’anno prossimo di altre due (Neuchâtel e Sion) che hanno messo in stato di agitazione sia i cittadini italiani che i Comites di quelle circoscrizioni (ultima in ordine di tempo la manifestazione di protesta davanti al Vice Consolato di Locarno con un rappresentante del Comites che si è incatenato al portone dell’edificio) e, più in generale, l’intera comunità italiana in Svizzera, alla protesta del Comitato cittadino italiano di Winterthur per la riduzione anche del servizio settimanale alla comunità italiana della cittadina (circa 10'000 persone) dello "sportello consolare" che da un anno aveva sopperito alla chiusura della locale Agenzia consolare.

Dai ritardi nei finanziamenti statali ai corsi di lingua e cultura italiana che stanno ormai mettendo in gravi difficoltà gli enti gestori e quindi in serio pericolo la stessa sopravvivenza di questi corsi frequentati da migliaia di bambini e di ragazzi italiani, al problema fiscale del mancato riconoscimento di "prima casa" per l’abitazione posseduta e tenuta a propria disposizione in Italia dagli emigrati che obbliga decine di migliaia di famiglie a fare la dichiarazione dei redditi in Italia e, viste le difficoltà ad ottemperare a questo dovere per chi risiede all’estero, ad essere incolpevolmente degli evasori fiscali (un vecchio problema già oggetto di una petizione promossa dal patronato ITAL-UIL nel 1992 e firmata dal oltre 13'000 emigrati italiani residenti in Svizzera) con grande preoccupazione di tanti emigrati per le possibili conseguenze.

Ecco solo alcuni esempi delle problematiche che stanno portando sempre più all’esasperazione la comunità italiana in Svizzera. Tutte questioni che sono ormai oggetto di frequenti e tempestosi dibattiti, di prese di posizione e di petizioni sia dell’associazionismo italiano che dei Comites e della delegazione svizzera del CGIE. Purtroppo, finora, da chi di dovere si sono avute solo generiche espressioni di solidarietà, ma niente altro! Anche la richiesta, già formulata, per una moratoria di cinque anni di qualsiasi norma intesa a ridurre i servizi e le prestazioni socio-previdenziali a favore degli italiani all’estero per consentire, quantomeno agli emigrati anziani, di non essere penalizzati dallo Stato italiano proprio negli anni più difficili della loro vita, è caduta nel vuoto.

Ma noi non ci stancheremo di insistere e quindi poniamo ancora una volta all’attenzione del Governo, del Parlamento e dei partiti politici italiani la pressante richiesta della moratoria quinquennale della quale ne beneficerebbero coloro che, non dimentichiamolo, proprio con i loro sacrifici e con le loro cospicue rimesse di denaro, hanno contribuito, forse, in modo determinante affinché l'Italia diventasse una delle maggiori potenze economiche del mondo. Ma oggi, tutto questo, è caduto purtroppo nel dimenticatoio e necessiterebbe, pertanto, una migliore memoria storica sia a tanti giovani funzionari statali che a tanti giovani politici e parlamentari! (Dino Nardi*-L'Eco/Inform)

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* CGIE Svizzera, Preesidente Commissione Sicurezza e Tutela Sociale del CGIE, Presidente ITAL-UIL Svizzera

A Loreto il terzo Meeting internazionale sull’integrazione

LORETO - Si svolge a Loreto, dal 23 al 29 luglio 2000, il 3° Meeting sull’integrazione organizzato dall’Associazione Nessun luogo è lontano e dai Missionari Scalabriniani.

Quest’anno il Meeting è dedicato a Edith Stein (la filosofa ebrea e carmelitana ammazzata ad Auschwitz, che il Papa ha dichiarato patrona d’Europa) e si avvale dell’alto patronato del Presidente della Repubblica italiana e di diversi patrocini, tra cui, quello del Presidente del Consiglio dei ministri, del Parlamento europeo, delle Nazioni Unite e della Commissione Pari opportunità.

Nel corso della manifestazione è prevista la presentazione della "Carta dei valori per le migrazioni", un importante documento curato da Nessun luogo è lontano.

Oltre settanta tra ministri, politici, esperti e operatori sociali si confronteranno nella cittadina marchigiana, sede del prestigioso santuario della Santa Casa. In calendario anche una serie di spettacoli di musica etnica.

La sera del 29, a conclusione del 3° Meeting sull’integrazione, il concerto musicale del popolare artista italiano Ivano Fossati. (Inform)

A Cordoba dal 18 al 26 novembre 2000 il Forum "Argentina e Italia juntos hacia el Tercer Milenio"

ROMA - Italia e Argentina: una collaborazione oggi più forte che mai, tanto da farci assistere, negli ultimi anni, al rifiorire, in Argentina, di un diffuso interesse per la lingua, la cultura e l'immagine dell'Italia. Nell'economia, l'Italia figura ai primi posti tra gli investitori stranieri ed è presente non solo nella gestione di grandi servizi in concessione, ma in settori chiave dell'industria e quindi dello sviluppo e dell'occupazione. Questo il quadro dei rapporti fra i due Paesi tracciato, nei giorni scorsi, dal ministro degli Affari Esteri italiano Lamberto Dini e dall'omologo argentino Adalberto Rodriguez Giavarini alla sessione di lavoro del "Foro di dialogo italo-argentino", creato con la Dichiarazione firmata a Roma nel marzo del 1999.

In tale ambito si inserisce la manifestazione "Argentina e Italia juntos hacia el Tercer Milenio", che si terrà a Còrdoba da 18 al 26 novembre 2000 promossa dal Governo della Provincia di Còrdoba ed organizzato dal Cesvit - Centro per la promozione e lo sviluppo del lavoro italiano all'estero, organismo senza fine di lucro, che ha al suo attivo numerose iniziative di formazione e promozione della vasta comunità italiana in Argentina, dove oltre il cinquanta per cento della popolazione ha origini italiane.

"Un'amicizia consolidata che avvicina ancor di più i due Paesi in questa nuova fase dell'economia argentina, in cui possono essere dispiegate sostanziali potenzialità economiche" ha fatto presente il governatore della Provincia di Còrdoba, Jose Manuel de la Sota, presentando il programma e gli obiettivi del Forum, nel corso di una conferenza stampa a Roma.

"L'Argentina, ha proseguito il governatore, guarda con molto interesse al tessuto economico-produttivo italiano, caratterizzato da un'estesa e vitale presenza di piccole e medie imprese nei più diversi settori della produzione industriale, dei servizi, del credito, con una particolare attenzione allo sviluppo ed utilizzo delle nuove tecnologie".

La manifestazione segna una importante tappa nello sviluppo del partenariato economico e culturale dei due Paesi, sia a livello nazionale che locale - ha affermato il presidente del CESVIT, Domenico De Sossi. Una tappa, il cui momento centrale è affidato all'incontro fra operatori argentini ed italiani presso il Centro fieristico di Cordoba, coinvolgeranno insieme alle maggiori realtà economiche e culturali, anche le città della Provincia di Cordoba e la maggioranza delle Regioni, insieme ad un elevato numero di Province e Comuni italiani.

L'originalità del Forum si trova inoltre nella definizione dei temi dei convegni che hanno tenuto conto delle esigenze dei rispettivi paesi: piccola e media impresa, ecologia e nuove tecnologie da parte argentina; la ricerca di un nuovo tipo di rapporto con i discendenti degli emigrati italiani da parte italiana.

Una manifestazione che intende costituire - ha sottolineato De Sossi - momento suscitatore di altre iniziative ed occasioni di incontro fra le realtà italiane ed argentine, al centro delle quali vi é una comune identità di relazioni, di tradizioni, di cultura, di cui é testimone in ogni ambito della vita politica, economica e sociale la presenza della comunità italiana in quel Paese". (Inform)

Convegni, spettacoli, cultura: gli eventi del Forum di Còrdoba 2000

Convegni :"Industria, artigianato, Piccola e media industria", "Turismo: veicolo di comunicazione e di interscambio culturale", "Nuove tecnologie, New Economy e comunicazione", "Alimentazione, agroindustria, modernizzazione dei sistemi produttivi", "L'emigrazione italiana in Argentina tra tradizione e nuove esigenze: la prima Conferenza degli italiani nel mondo", "Sviluppo economico, uso del territorio e difesa dell'ambiente", "Lo sport ed il tempo libero, i giovani e l'interscambio tra Italia ed Argentina", "Handicap e pari opportunità", "Formazione e riqualificazione professionale, programmi per la creazione di nuova imprenditoria giovanile".

Letteratura: Il pensiero di Giacomo Leopardi e le celebrazioni del duecentesimo anniversario leopardiano; le opere, la vita, il messaggio universale di questo grande Poeta, la cultura in emigrazione, l'influenza sulla letteratura ed il pensiero latinoamericani.

Cinema: Rassegna del cinema italiano. I nuovi autori ed i nuovi registi italiani ed il loro impegno per un rilancio del cinema europeo.

Moda: Defilèe della moda italiana presentata da una primaria Casa; presentazione di modelli di giovani stilisti argentini.

Spettacoli: Concerto del violinista Uto Ughi; concerto del flautista Giorgio Zagnoni accompagnato al pianoforte dal M° Alessandro Specchi; concerto dell'orchestra "Roma Sinfonietta" esibizione del complesso ''I Cantori di Posillipo"; esibizione della Scuola di Tango di Còrdoba e di Eugenio Bennato nello spettacolo "Tango e tarantella", curato e diretto dallo stesso Bennato; esibizione della soprano Chiara Taigi; esibizione del complesso "Articolo 31"; Lucio Dalla in concerto.

Arte e cultura: Mostra del pittore Enrico Visani; rassegna del libro di autori italo-argentini; mostra fotografica sulla storia delle migrazioni italiane in Argentina.

Gastronomia: La cucina mediterranea, le specialità regionali italiane, i prodotti tipici alimentari della provincia italiana. La creatività italiana in cucina presentata da Regioni, Province e Comuni italiani.

Spazio Europa: Area fornita di supporti audiovisivi per la presentazione dei progetti di formazione professionale e di creazione di nuova imprenditoria giovanile proposti dall'Unione Europea e da Istituzioni centrali, Regioni, Province e Comuni italiani. (Inform)

Alla Farnesina la prima riunione annuale degli Addetti Scientifici

ROMA - Si sono aperti, presso l'Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri, i lavori della prima riunione annuale degli Addetti scientifici, cui hanno preso parte i Sottosegretari agli Esteri, Franco Danieli, e alla Ricerca Scientifica e Tecnologica, Antonio Cuffaro, il Segretario generale della Farnesina, Ambasciatore Umberto Vattani, i Presidenti dei maggiori Enti di ricerca nazionali, i rappresentanti delle principali istituzioni internazionali di ricerca scientifica in Italia.

In proposito, il Ministro Dini ha sottolineato come la cooperazione internazionale nel campo della ricerca scientifica rappresenti una componente strategica della politica estera dell’Italia, anche come strumento in grado di promuovere la competitività del sistema Paese italiano. Il Ministro Dini ha aggiunto che tali importanti presenze riflettono i nuovi compiti che gli addetti scientifici saranno chiamati a svolgere, che non potranno prescindere dalle aspettative del mondo della ricerca - sia pubblica sia privata - e delle istituzioni, così come dalle esigenze segnalate dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica.

Il Ministero degli Esteri, che ha appena attuato una profonda riforma su base geografica delle sue strutture, intende - ha proseguito il Ministro Dini - svolgere un ruolo di primo piano a sostegno della proiezione internazionale dell’Italia, valorizzando la rete di Addetti scientifici e le sue sinergie con tutte le istanze scientifiche e tecnologiche, anche attraverso schemi di collaborazione bilaterale e con organizzazioni multilaterali quali l’OCSE e l’UNIDO, aprendosi anche all’apporto della società civile e del settore privato.

Tale dialogo, ha sottolineato il Ministro Dini, è destinato a dare maggiore profilo e visibilità alla figura degli Addetti scientifici, affinché essi svolgano un ruolo di tramite con le istanze internazionali e al contempo possano valorizzare le potenzialità e le risorse esistenti in Italia nel settore in esame.

Nel corso della riunione sono state approfondite le indicazioni formulate dal gruppo di lavoro per il rafforzamento della componente scientifica e tecnologica del Ministero degli Affari Esteri, con particolare riferimento alla rete degli Addetti scientifici, coordinata dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale. E’ stata inoltre avviata una collaborazione con la Confindustria per la costituzione di un sistema telematico integrato per la diffusione in rete delle informazioni acquisite dalla rete mondiale degli Addetti scientifici. (Inform)

Utrim-Ulma CÙ rdoba: la nuova commissione direttiva

CORDOBA - Nel corso di un'assemblea che si è svolta venerdì 23 giugno nella sede del Circolo Trentino della provincia di Córdoba, si è costituíta la nuova commissione direttiva della sezione locale dell'UTRIM-ULM Argentina.

Sono stati eletti come coordinatori generali: Adriana Amatte, Federico Quarti. Sono inoltre risultati eletti: Florencia Facchin (segretario); Alicia Brandalise (vice segretario); Sergio Donini (tesoriere); Analia Crakonia (vice tesoriere); Gustavo Cristofolini, Marisa Bianchettin, Rossana Morelli, Gabriel Nataloni (consiglieri titolari); Erika Vitalli, Mauro Favaretto, Patrizia Almendra, Gabriela Genovesi (consiglieri supplenti). (Inform)

Progetto Daar (Da assistiti a risorse): il CIR cerca volontari

ROMA - Il Consiglio Italiano per i Rifugiati cerca ex managers in pensione per attività di volontariato presso la sede di Roma. Ai volontari sarà richiesto di seguire, mediante un'attività di assistenza ed orientamento, alcuni rifugiati nel loro percorso di inserimento in Italia. E' gradita un'esperienza nel settore della gestione e selezione risorse umane.

Curriculum dettagliato a: Consiglio Italiano per i Rifugiati, progetto "Daar", Fax: 06.4874848. E-mail: daar.prog@tiscalinet.it

Per maggiori informazioni: http://web.tiscalinet.it/progetto_daar. (Inform)

Calcio ma non solo nell'editoriale di "Tribuna Italiana" del 5 luglio

Delusioni nelle coppe

BUENOS AIRES - Domenica scorsa a Rotterdam si giocava il terzo minuto di ricupero, e supplenti, ausiliari e tecnici azzurri, abbracciati, appena appena riuscivano a trattenersi per cominciare a festeggiare un successo da molto tempo atteso. La rete del pareggio, arrivata a tempo scaduto, ha paralizzato tutti, ma comunque hanno continuato a sperare. Purtroppo il gol della morte segnato da Trezeguet, ha definitivamente bocciato le attese dei tifosi azzurri che ora dovranno attendere un nuovo grande appuntamento, i mondiali del 2002, con le ansie che comporta la serie di qualificazione e, se la squadra di Zoff ce la farà, l’emozione ancor maggiore delle partite mondiali. Ma dovranno ricominciare tutto da capo.

La situazione ha dei parallellismi con quella nostra grande partita, con la nostra grande attesa della "Coppa voto". Come gli azzurri, anche noi, italiani all’estero, dopo anni di attesa (certo molti di più dei 32 senza coppa europea o 18 senza coppa del mondo della nazionale italiana di calcio) siamo riusciti ad arrivare alla finale, con l’approvazione, l’anno scorso, dell’articolo 48 che ha istituito la Circoscrizione Estero. Ora dopo l’approvazione alla Camera degli articoli 56 e 57- che stabiliscono il numero di deputati e di senatori che potremo eleggere come nostri rappresentanti - eravamo ai bordi del campo, pronti a festeggiare l’approvazione al Senato, dopo una lunga attesa e tanto sforzo. Nei minuti di ricupero, cioè nella seconda giornata di discussioni, i senatori hanno segnato nella nostra porta. Certo, non si tratta di sport, non è proprio la stessa situazione, si tratta di un autogol per l’Italia. Gli italiani in Patria però, provando come noi, una grande delusione per la sconfitta degli azzurri, potranno avere una idea di quanto è grande la nostra delusione per il voto negato, che è ancora più profonda di quella che hanno provato per la sconfitta nella finale della Coppa Europea.

L’approvazione-beffa di mercoledì scorso al Senato, dove la stragrande maggioranza dei senatori ha votato a favore della riforma degli articoli 56 e 57 della Costituzione, ma con un emendamento sul testo originale approvato in prima lettura alla Camera, chiude in modo praticamente definitivo ogni possibilità di consentire agli italiani al’estero di poter esercitare il diritto di voto, nelle prossime elezioni politiche del 2001. Se i tempi erano stretti prima, molto di più lo sono adesso e alle promesse (ancora promesse) dei parlamentari e dei membri del governo, di fare in fretta e furia per poter arrivare in tempo all’appuntamento con le urne dell’anno venturo, non crede più nessuno.

Anche per questo sarebbe conveniente risparmiare la figura del Presidente della Repubblica e non cercare un suo intervento - come hanno chiesto il presidente e il segretario generale del CGIE - che sarebbe inutile e porterebbe solo discredito ad una personalità illustre come quella del Presidente Ciampi.

A questo punto risulta fin troppo evidente che il partito trasversale che si ostina a negarci il voto, non sarà permeabile alle nostre richieste e neanche ad altre che potrebbero arrivare dall’autorevole voce del Quirinale. Il partito trasversale del non voto, che coinvolge componenti di tutti i partiti, non vuole mollare le propine poltrone. Ma soprattutto questa formidabile nazionale che si rifiuta di riconoscerci un diritto che sancisce la Costituzione del ‘48, gioca per non consentirci neanche di partecipare alla serie di qualificazione. "Voi ve ne siete andati" "Menem è il vostro Presidente" , sono il loro tipo di frasi preferite, che sanciscono la nostra non appartenenza al Campionato che giocano gli italiani in Patria.

Ma inoltre, visto che ormai non ci si arriva con i tempi alle elezioni del 2001, sarebbe il caso di riflettere se non sia il caso di cambiare strategia e di non puntare tutto sul voto, come abbiamo fatto negli ultimi dieci anni. Inseguendo questo obiettivo, il cui raggiungimento avrebbe dovuto consegnarci le chiavi per aprire le vie alle soluzioni delle altre annose problematiche che ci riguardano, abbiamo perso un decennio.

Oggi ci troviamo ancora al punto di partenza, non voteremo alle elezioni dell’anno venturo, la rete consolare è sempre insufficiente (e la tendenza è al peggioramento), l’assistenza è insufficiente (e anche in questo aspetto le prospettive sono di maggiori difficoltà) e insufficiente è anche la politica culturale. Inoltre stentano a venire fuori le nuove generazioni sulle quali si dice di puntare, ma senza fare il necessario perché vengano fuori.

I nostri rappresentanti al CGIE avranno una prima occasione per rivedere la strategia, già oggi, quando a Roma si riunirà l’assemblea plenaria. C’è da augurarsi che non perdano il tempo facendo dichiarazioni altisonanti deplorando l’approvazione-beffa del Senato, ma che si impegnino ad ottenere almeno una immediata soluzione al problema dell’assistenza agli anziani disagiati dell’America latina. (Marco Basti*-Tribuna Italiana/Inform)

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* Direttore di "Tribuna Italiana", Buenos Aires

www.telemolise.com

La TV in diretta dal Molise al mondo, via Internet

CAMPOBASSO - Telemolise è la prima tv privata regionale d'Italia ad aver attivato il servizio di trasmissione sul web della propria programmazione, 24 ore su 24, per far arrivare in tempo reale notizie dal Molise a tutti i molisani che vivono sparsi nel mondo.

Molto semplicemente, è sufficiente collegarsi con il sito www.telemolise.com, e mediante il download (gratuito) di un programma di Real Video si acquisisce la possibilità di accedere - con un solo click - alla maggiore realtà informativa della regione.

Oltre a collegarsi con la diretta, è già possibile poi consultare l'archivio - sempre su video - che immagazzina tutti i servizi più importanti (cronaca, vita amministrativa, sport, cultura, tradizioni, sviluppo, economia e lavoro, etc.) passati sulla rete televisiva nei giorni precedenti.

Il servizio di Telemolise On Line sta muovendo i primi passi, ma sono già in elaborazione numerose altre iniziative specifiche per andare incontro a desideri ed esigenze dei molisani all'estero: si va costruendo dunque un canale informativo pensato e realizzato esclusivamente per l'estero, rispondente a canoni di comunicazione particolari, tagliati 'su misura'.

L'iniziativa è stata presentata alla comunità regionale, con il patrocinio della Provincia di Campobasso, grazie alla sensibilità del presidente Antonio Chieffo verso il mondo dei corregionali che vivono fuori. Nella conferenza stampa di venerdì 23 giugno, mentre su un megaschermo era possibile seguire la dimostrazione pratica della semplicità del collegamento, hanno parlato, oltre a Chieffo, l'editore di Telemolise, Lelio Pallante (che ha offerto all'intera regione questo prezioso, innovativo mezzo di informazione-comunicazione), e il professor Norberto Lombardi che da anni coltiva rapporti culturali con tutte le comunità molisane nei paesi più disparati, in tutto il pianeta.

Lombardi ha fatto cenno alle dinamiche (apparentemente contrastanti) di mondializzazione e localizzazione, sottolineando come questo medium fortemente orientato alla globalizzazione abbia in sé la potenzialità di soddisfare capillarmente interessi particolari e quasi individuali (l'identità, la relazione da riallacciare con la terra d'origine, la necessità di capire come cresce e si modernizza il Molise, il desiderio di stabilire rapporti economici con il mondo molisano, la voglia di mettere la terra natia a parte dei propri successi, ecc.).

Si sta ora elaborando la forma comunicativa multimediale più adatta alle varie realtà dell'emigrazione. Un'iniziativa aperta, cui sarebbe interessante arrivassero suggerimenti, segnalazioni, contributi, da parte del vasto pubblico che si candida a diventare utente. A questo proposito segnaliamo l'indirizzo di posta elettronica info@telemolise.com, ricordando che dal sito stesso è anche possibile accedere ad un form di contatto con la redazione. (Titta Sassani-Inform)

L'Italia primo partner dell'Albania: riunita a Roma la Commissione Mista italo-albanese

ROMA - L’Italia si è confermata il primo partner commerciale dell'Albania, assorbendo il 68 per cento delle esportazioni albanesi e contribuendo per il 34 per cento alle importazioni. All’inizio del 2000 risultavano operanti in Albania oltre 600 imprese italiane e italo-albanesi. L’investimento complessivo della nostra imprenditoria nel Paese si situa intorno ai 600 miliardi di lire, tre volte circa quello delle imprese greche e statunitensi e dieci volte quello delle francesi. Il 35 per cento del capitale investito nelle attività economico-industriali albanesi è italiano, pari alla metà del totale del capitale straniero.

Questi dati sono stati ricordati dal ministro degli Esteri Lamberto Dini nell'aprire i lavori della Commissione mista italo-albanese, che si è riunita a Roma il 3 luglio.

Ora occorre consolidare e ampliare queste prospettive favorevoli - ha aggiunto il ministro - indirizzando i nostri interventi al miglioramento delle condizioni di sicurezza, allo snellimento delle procedure amministrative e, più in generale, alla creazione di un clima più idoneo a attirare i capitali internazionali. Questi ulteriori progressi sembrano necessari per realizzare appieno le condizioni di un coinvolgimento della media e grande industria italiana, per la quale potrebbero aprirsi spazi nel programma di investimento quinquennale, nel processo di privatizzazione dell’economia pubblica e nei progetti del Patto di Stabilità interessanti il Paese. L'ambizione di fare dell'Albania un vero e proprio polo di sviluppo regionale trova le sue prime manifestazioni concrete nei recenti investimenti di ENEL, Montedison, Gruppo Busi-Ferruzzi, Darfo e molti altri.

La crescita economica - ha ribadito Dini - va sostenuta, oltre che con uno sforzo di maturazione e di stabilizzazione democratica, con un continuo impegno di cooperazione sul terreno della lotta alla criminalità organizzata e della repressione dei traffici illeciti. (Inform)