La Regione Piemonte mette a punto interventi tecnologici per prevenire disastri naturali in Venezuela
CARACAS - L'Italia continua ad essere in prima linea negli aiuti al Venezuela per alleviare le pesanti conseguenze della tragica alluvione dello scorso dicembre. Come abbiamo già dato notizia numerose Ong italiane hanno offerto la loro collaborazione in diversi settori mediante accordi già siglati ed in via di attuazione. In tale contesto ci piace segnalare la presenza attiva e concreta della Regione Piemonte che, in risposta all'emergenza, ha organizzato una serie di missioni tecniche sfociate in azioni ed interventi negli Estados Vargas e Miranda in coordinamento con la Farnesina ed l'Ambasciata d'Italia a Caracas.
Per mettere a punto tali interventi è giunta nei giorni scorsi a Caracas una missione guidata dal dr. geol. Vincenzo Coccolo, direttore regionale dei servizi tecnici di prevenzione, accompagnato dal dr. Giuseppe Magnaghi, della presidenza della Regione Piemonte addetto alla cooperazione internazionale e da due diretti collaboratori, l'ing. Marco Ponza e l'ing. Secondo Barbero. La locale Associazione Piemontese, presieduta dalla signora Fernanda Moglia, non ha perso l'occasione per organizzare una simpatica serata in onore degli ospiti che hanno così potuto illustrare ai conterranei i contorni della collaborazione che la Regione offre in questa difficile circostanza alla popolazione venezuelana, sulla concreta base di un'esperienza derivata da tanti disastri naturali che hanno colpito la terra piemontese. Collaborazione che, secondo il dr. Coccolo, deve basarsi soprattutto sulla convivenza con il territorio attraverso l'adozione una serie di regole comportamentali che includono anche metodologie per la previsione di questi tragici eventi.
L'intervento della Regione Piemonte è stato specificamente richiesto dal locale Ministero dell'Ambiente, attraverso il vice-ministro ing. Lionett che ha attivato in tal senso la nostra Ambasciata ed in particolare il primo consigliere dr.ssa Meneghello. Si tratta di un intervento molto articolato che va dalla distribuzione di sementi, concimi ed attrezzi agricoli alle popolazioni del El Guapo (Edo Miranda), al trasferimento di metodologie di lavoro, con formazione di personale locale, sia per una valutazione della pericolosità geomorfologica del territorio che per la predisposizione di un sistema di monitoraggio finalizzato alla tutela della sicurezza delle popolazioni per finire con la predisposizione della progettazione esecutiva delle opere di regimazione idraulica dei corsi d'acqua nelle due vallate contigue di Naiguatá e Camurí Grande. Una prima valutazione ha stimato un valore di trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie in oltre un milione e mezzo di dollari.
Infine a sostegno dei casi più urgenti e tragici di emigrati Piemontesi od Italiani che hanno perduto casa, parenti, attività, il Comitato solidarietà della regione ha messo a disposizione la somma di 75.000 dollari. Si calcola che la presenza in Venezuela dei tecnici piemontesi, sia pure "a staffetta", si protrarrà per un anno e mezzo. (Ottavio Pattarino - Il Corriere on Line/Inform)