Voto all'estero - Zoratto (CGIE): E' vergognoso continuare a prendere in giro gli italiani all'estero
STOCCARDA - "Quanto accaduto il 28 giugno al Senato in sede di votazione della riforma degli articoli 56 e 57 della Costituzione è grave, per non dire scandaloso - ha dichiarato Bruno Zoratto, membro del CGIE - perché dopo oltre un quarantennio di lotte ed attese, si rinvia alle calende greche un problema chiave e fondamentale che riguarda una componente viva della Patria italiana, sino ad oggi assurdamente discriminata.
"Ma una Nazione civile e democratica che, alle soglie del terzo Millennio, non è in grado di far esercitare ai propri cittadini residenti all'estero il sacrosanto diritto di voto, che Paese è? Dinieghi, ritardi, trucchi, inghippi, chiacchiere all'infinito, tutto rivolto a rinviare la soluzione definitiva del problema,
"L'esercizio del diritto di voto all'estero - ha continuato Zoratto - è un diritto sacrosanto, rivendicato da sempre dalla nostra gente emigrata, che persino il Presidente della Repubblica (anche recentemente, incontrando l'on. Tremaglia) ha riconosciuto giusto, legittimo e urgente.
" Compito di tutti noi, con in testa il CGIE, i Comites e le Associazioni degli emigrati, è quello di reagire duramente usando tutti i mezzi e le occasioni disponibili per far sì che la nostra rabbia e la nostra giusta protesta si facciano sentire nel Palazzo.
"La Conferenza degli italiani nel mondo - ha concluso Zoratto - che per legge dovrebbe svolgersi entro quest'anno, è un'occasione buona per far conoscere il nostro stato d'animo e far ragionare chi non vuol capire". (Inform)