* INFORM *

INFORM - N. 114 - 19 giugno 2000

In un promemoria per l'on. Danieli in occasione della sua visita a Stoccarda

Zoratto chiede che i rappresentanti del CGIE in Germania passino da cinque a otto

STOCCARDA - "In Germania vive ed opera la comunità più numerosa d'Europa. Raggiungendo le 649.000 unità rappresenta un fattore strategico irrinunciabile nei rapporti con questo Paese. La collettività italiana deve essere considerata per quello che realmente è, e non per quello che qualcuno vorrebbe che fosse. Vanno quindi valorizzati i Comites e l'associazionismo antico e spontaneo della nostra emigrazione, riconoscendo il ruolo e le funzioni che essi hanno per legge nei confronti dello Stato italiano e dell'autorità locale. Pertanto è assolutamente necessario che la componente rappresentativa della collettività italiana in Germania nel contesto CGIE venga aumentata, passando da 5 a 8 consiglieri".

E' quanto afferma Bruno Zoratto (CGIE), in un promemoria per il Sottosegretario agli Esteri on. Franco Danieli, precisando che la sua è "una richiesta formale di modifica della tabella di suddivisione dei membri eletti nel CGIE allegata alla legge istitutiva dello stesso Consiglio".

Il promemoria di Zoratto, lungo e articolato, è stato predisposto in occasione della visita che il Sottosegretario ha effettuato a Stoccarda il 16 giugno in esso trovano posto tutte le questioni che lo stesso Zoratto instancabilmente ripropone e di cui, per ora, ci limitiamo a fornire l'elenco: Ristrutturazione dell'ambasciata d'Italia a Berlino; Revisione dell'AIRE e aggiornamento dell'Anagrafe consolare; Legge di riforma Comites; Emittenti tedesche e trasmissioni in lingua italiana; Criptaggio dei programmi RAI; Informazione di ritorno; Carta stampata; Informatizzazione e razionalizzazione della rete consolare; Centralini telefonici dei Consolati; Agenzie e permanenze consolari; Caporalato nel settore edilizio; Camera di commercio, Alitalia e collegamenti ferroviari; Istituti di Cultura; Intervento scolastico, classi o scuole bilingui; Cessazione dei finanziamenti del FSE; Corsi di scuola media, iniziative obsolete da abolire; Ispettore scolastico in Ambasciata (che non arriva mai); Restituire la sede al Comites di Mannheim; Sportelli europei nelle città tedesche; La normativa sui passaporti va riformata; validità dei passaporti per 10 anni; Carta di soggiorno negata; Espulsioni facili; Modulistica bilingue e interpretazione uniforme; Aggiornamento degli addetti ai lavori sulla Bassanini; Assurdità di Saarbruecken; Pari Opportunità; Emigrazione della terza età; Ritardo del pagamento delle pensioni INPS e terminali nei Consolati; Coordinamento con le organizzazioni italiane; Detenuti italiani nella ex DDR e risarcimento agli internati; Gemellaggi fra città tedesche e italiane. (Inform)


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