Eritrea ed Etiopia verso la pace: una dichiarazione del Sottosegretario Serri
ROMA - Il Sottosegretario agli Affari Esteri Rino Serri, rappresentante della Presidenza dell’Unione Europea per la soluzione del conflitto tra Etiopia ed Eritrea, sarà domenica 18 giugno ad Algeri, dove Eritrea ed Etiopia firmeranno la proposta dell’Organizzazione per l’Unità Africana (OUA) che sancisce la cessazione delle ostilità e lo schieramento della forza di pace.
"Lo sforzo dei tanti che hanno operato per la pace - ha dichiarato Serri - ha ottenuto un primo risultato importante che stimola ad una duplice riflessione; anche in Africa è possibile porre fine ai conflitti e alle tragedie; ci vuole tenacia, determinazione e rispetto reale per gli africani anche quando sono coinvolti in conflitti le ragioni dei quali non ci appaiono sempre motivate o comprensibili. In secondo luogo l’esperienza fatta ci dice che una solida convergenza tra l’iniziativa di mediazione dell’OUA, il sostegno motivato e congiunto di Stati Uniti e Unione Europea, può ottenere significativi risultati; forse anche in altre aree dell’Africa.
Adesso occorrerà un ulteriore grande impegno politico e finanziario per dispiegare la forza di pace, applicare le clausole dell’accordo, procedere a sminare, a ricostruire, a sostenere le tappe ulteriori del negoziato per risolvere i problemi aperti tra i due paesi, a rilanciare lo sviluppo.
L’Italia continuerà ad avere un ruolo di particolare rilievo come ha avuto fino ad ora, sia perché, pur tra grandi difficoltà, abbiamo sempre tenuto aperto un dialogo impegnativo con i due paesi, sia perché è stata pronta la nostra doverosa risposta all’emergenza umanitaria che si andava determinando. Speriamo che la firma di Algeri - ha concluso Serri - possa segnare l’avvio di una nuova fase di pace e di sviluppo per i due popoli, per gli altri paesi del Corno d’Africa e per il travagliato continente africano." (Inform)