Vacanze: i turisti premiano il Veneto
VENEZIA - Mare, monti, laghi, terme e gastronomia. Sono i cinque ingredienti magici che hanno fatto registrare, nel corso del 1999, un fatturato di 20 mila miliardi di lire. Ma il 2000 promette molto di più. Il 7% della ricchezza del Veneto arriva dal turismo. Secondo il rapporto OCSE presentato a Parigi nel corso della sessione dedicata all'economia turistica mondiale, nel 1999 il Veneto ha registrato infatti oltre 53 milioni di presenze e 11 milioni di arrivi, raggiungendo un fatturato di ben 20 mila miliardi di lire.
Il mare risulta sempre in testa alla classifica aggiudicandosi il maggior numero di presenze per le vacanze (22 milioni di persone nel 1999), seguito a ruota dalle città d'arte (7,7 milioni), dai laghi (6,5 milioni) dalla montagna (5,5 milioni) e dalle terme che, con 2 milioni e 300 mila presenze, stanno salendo quota ponendosi tra le nuove mete vacanziere del millennio.
Ancor più promettenti sono le previsioni elaborate per l'anno in corso dal Ciset, che annuncia un tasso di crescita del 3,5%. Ad incrementare il turismo veneto saranno soprattutto americani e giapponesi che invaderanno le città d'arte, prima fra le quali Venezia e le località balneari. Con i francesi faranno registrare nel 2000 circa 685 mila arrivi, portando a +4% l'aumento delle presenze nella Regione. Ma si confermano ancora al primo posto tra gli affezionati al Veneto i tedeschi e gli austriaci, che continuano a rappresentare il mercato turistico più consistente al mare (oltre un milione le presenze previste), presso i laghi, con una netta preferenza per il Garda (oltre 789 mila presenze previste), le città d'arte (486 mila), i monti (74 mila) e le terme (225 mila).
Prima regione d'Italia per il turismo, il Veneto, grazie alle sue città d'arte, ha inoltre abolito la tradizionale distinzione tra alta e bassa stagione: febbraio, marzo, ottobre e novembre non sono più "mesi morti", registreranno infatti un incremento dei flussi provenienti dal Nord Europa e dai Paesi extra-europei.
Tra i punti di forza dell'offerta regionale, accanto alla varietà del territorio e delle sue bellezze artistiche ed ambientali, si colloca la cucina. Secondo un'indagine promossa dalla Regione e condotta su un campione di 900 ospiti stranieri, nel periodo luglio-ottobre, nelle quattro aree maggiormente rappresentative dell'offerta turistica (Venezia, Jesolo, Lago di Garda e Abano Terme), la gastronomia rappresenta una delle più allettanti prerogative del Veneto. Nelle pagelle compilate dai turisti-campione il grado di soddisfazione si lega alla professionalità del personale, alla qualità del cibo e alle strutture mentre il voto più basso è legato ai costi, soprattutto a Venezia considerati a volte troppo esosi. (Veneto Globale/Inform)