La Farnesina sulle minori italiane rifugiate nelle Ambasciate in Kuwait e in Algeria
ROMA - Fonti della Farnesina, interrogate in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’on. Cristina Matranga sui casi delle tre minori italiane ospiti, con le proprie madri, nelle Rappresentanze diplomatiche italiane in Kuwait e in Algeria, hanno rilevato che "il Governo è tutt’altro che disinteressato circa tali vicende", che "il Ministro degli Esteri – ben lungi dal sottrarsi a confronti sull’argomento – continua a seguire personalmente di ora in ora".
"Non si può ignorare - hanno proseguito le fonti - che il caso delle due sorelle Aboulnaga, come pure quello della minore Errahmani, presentano complicati risvolti tecnico-giuridici (le tre minori sono anche cittadine straniere), per ovviare ai quali nessun ordinamento consente forzature, anche a tutela degli stessi interessi dei minori. Sin dall’insorgere delle due vicende, il Governo è pienamente impegnato nella ricerca di adeguate soluzioni e a tal fine il Ministero degli Esteri si mantiene in stretto contatto con le due Ambasciate, attraverso le quali viene fornito alle interessate tutto il sostegno morale e materiale possibile".
"Questi elementi – hanno concluso le fonti – dovrebbero essere del resto ben noti all’on. Matranga, così come lo sono all’opinione pubblica italiana, per essere stati a più riprese diffusi dalla Farnesina alle agenzie di stampa, nella consapevolezza anche dell’attenzione con cui nel nostro Paese vengono seguiti i casi in questione. Se l’on. Matranga può indicare interventi praticabili, diversi dagli sforzi e dai contatti in corso, è la benvenuta e i suoi suggerimenti riceveranno tutta l’attenzione che meritano". (Inform)