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INFORM - N. 107 - 6 giugno 2000

Uno studio della Caritas di Roma sulle rimesse degli immigrati nel 1999. Sfiorati i mille miliardi in Italia e superati i 100 mila miliardi nel mondo

ROMA - Nell'ultima relazione del Governatore della Banca d'Italia si fa riferimento alle rimesse inviate dagli immigrati stranieri in Italia ai paesi di origine nel corso del 1999 (pari a 988 miliardi di lire). Anche se si tratta appena dello 0,1% del prodotto nazionale lordo italiano, sono vari i motivi che inducono a dedicare grande attenzione a questo capitolo finanziario:

- si tratta di un flusso raddoppiato nel corso dell'ultimo quadriennio (nel 1996 le rimesse erano solo 477 miliardi) e destinato a crescere ulteriormente;

- la capacità di risparmio degli immigrati è passata da 400 mila lire pro capite nel 1996 a 663 mi1a nel 1999 e questo a riprova dei processo di integrazione sociale e lavorativa in atto;

- anche a livello mondiale si registra una accresciuta importanza del. capitolo delle rimesse, che ormai hanno superato i 100 mila miliardi di lire l'anno e rappresentano somme tutt'altro che trascurabili per i paesi che le ricevono.

Per questo motivo la Caritas diocesana, con il supporto dell'Ufficio di Roma dell'International Labour Office (ILO), ha condono uno studio che presenta e commenta i dati più aggiornati a livello nazionale e internazionale e offre la possibilità di un loro inquadramento in un'ottica che valorizzi gli immigrati come mediatori per lo sviluppo.

Per mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana di Roma, ente promotore del "Dossier statistico sull'immigrazione", le rimesse sono un incentivo a considerare l'immigrazione come un'opportunità". Secondo il dottor Maurizio Saccone, responsabile dell'Ufficio di Roma dell'ILO, "una immigrazione ordinata e regolare nel rispetto delle convenzioni internazionali non potrà che produrre effetti positivi, come attestano appunto le rimesse,".

Ulteriori dati, a complemento di quelli contenuti nell'indagine, si possono trovare nei siti Internet della Caritas di Roma www.chiesacattolica.it/caritasroma, dell'ILO www.ilo.org e della Banca Mondiale www.worldbank.org. (Inform)


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