Debutto dell'Euregio all'Expo 2000 di Hannover. Presenti Trentino, Alto Adige e Tirolo austriaco all'insegna della cooperazione transfrontaliera
HANNOVER - "E' un momento importante. Simbolico. Soprattutto dal punto di vista politico". E' con queste parole che il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha inaugurato insieme ai colleghi Luis Durnwalder (Provincia autonoma di Bolzano) e Wendelin Weingartner (capitano del Land Tirolo), lo stand dell'Euregio all'Expo 2000 di Hannover.
"Nella nostra presenza qui - ha detto ancora Dellai - si può leggere la forza di un programma di cooperazione che, nel rispetto delle peculiarità, punta sugli aspetti economici, culturali e sociali. Tutti noi auspichiamo che nei prossimi 150 giorni (l'Expo chiuderà infatti in ottobre) si sia in grado di caratterizzare la nostra presenza qui puntando sui grandi temi che abbiamo voluto lanciare, seppure a livello simbolico, con la presenza di oggi in Germania dei nostri ospiti: monsignor Iginio Rogger (il segno di un'Euregio che ha comuni radici cristiane e una spiritualità che sa farsi carico delle grandi domande della popolazione); Cesare Maestri (il segno dell'Euregio della montagna e della natura); Laurindo Francisco Saraiva, giovane del Mozambico laureato in giurisprudenza a Trento (il segno dell'Euregio che sa aprirsi al mondo, a dimensioni sempre più ampie); Alvise Sartori, amministratore unico di NeuriCam, spin-off dell'ITC-irst (il segno di un'Euregio nella quale la ricerca sappia farsi impresa).
"Ad Hannover questa collaborazione può diventare sempre più concreta e aperta al futuro - ha concluso il presidente Dellai - ed è per questo che il Trentino ha investito con convinzione su una manifestazione che apre davanti a noi grandi scenari".
Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwader e il capitano del Land Tirolo Wendelin Weingartner, hanno sottolineato quanto sia importante che l'Euregio sia ad Hannover alla guisa di uno dei 180 Stati che partecipano all'esposizione mondiale. E hanno sottolineato quanto questo territorio voglia "dire" all'Europa puntando alla soluzione di grandi problemi (la tutela del territorio, il traffico, la cooperazione transfrontaliera in senso lato) ancor prima che si muovano i governi centrali e l'Europa.
Ad Hannover si è puntato soprattutto sull'Euregio delle istituzioni, su un accordo (quale quello che lega il Trentino l'Alto Adige e il Tirolo) che vuole avere un grande significato politico.
Ma c'è stato spazio anche per lo spettacolo. I protagonisti, accanto ai politici, sono state le maschere dei Bufòn, Lachè, Marascòns della Val di Fassa, dei Matòci, Arlechini e Paiaci della Valfloriana, dei Balarì e Màscher provenienti da Ponte Caffaro; ed il trio di sassofonisti Helga Plankensteiner (Alto Adige), Florian Bramböck (Nordtirolo) e Fiorenzo Zeni (Trentino) che ha eseguito un inno appositamente composto da F. Bramböck per l'Euregio, dal medesimo titolo dello stand: "passaggi/Übergänge". Si sono poi esibiti il gruppo artistico DU & Nichts e un gruppo di danzatori che fa capo all'artista Fabrizio Bernardini di Trento. (A.F.-Inform)