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INFORM - N. 106 - 5 giugno 2000

Il Presidente della CNE Tonino Inchingoli al Comitato di presidenza del CGIE

ROMA - Il Presidente della Consulta Nazionale Emigrazione, Tonino Inchingoli, nel suo intervento al Comitato di Presidenza del CGIE, ha sottolineato che la CNE vuole essere in prima linea nella promozione di tutto quanto risulta d’interesse primario per le Comunità Italiane all’Estero.

Inchingoli ricorda, come neo Presidente della CNE, che tale Consulta è la sintesi dei dieci organismi nazionali (ai quali altri quattro organismi si andranno ad aggiungere) ormai consolidati nell’impegno tra e per gli italiani all’estero.

Richiamando gli articoli più importanti dello statuto, il Presidente della CNE ricorda altresì che tale sintesi di organismi non è assolutamente alternativo al ruolo del CGIE, ma di quest’ultimo vuole essere, in quanto "soggetto politico", integratore di supporto e, in sostanza, braccio operativo anche sul piano istituzionale.

L’intervento di Tonino Inchingoli è un invito esplicito a considerare l’enorme ricchezza di cultura e di tradizioni che i Migranti rappresentano per l’Italia nel contesto sociale dei Paesi nei quali si trovano: un vero e proprio biglietto da visita dell’Italia in terre lontane, ambasciatori di lavoro, valori umani e ideali che contraddistinguono la storia dell’emigrazione.

Tuttavia, l’altro invito esplicito di Tonino Inchingoli è diretto ai soggetti chiamati alla collaborazione per promuovere tali contenuti altamente positivi, perché lascino alle spalle ogni querelle, ogni faziosità del passato e, soltanto, solidalmente possano cominciare una nuova stagione di solidarietà all’altezza delle speranze del Terzo Millennio.

I risvolti positivi e propositivi di questo primo approccio della CNE con il Comitato di Presidenza del CGIE sono oggetto di analisi nel Consiglio di Presidenza della Consulta, fissato per il 6 giugno 2000. (Inform)


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