Germania - Rassegna Emigrazione
Cresce il numero delle naturalizzazioni
A circa sei mesi dall’entrata in vigore della nuova legge sulla cittadinanza tedesca i primi dati degli uffici competenti rivelano un aumento delle naturalizzazioni. In alcune città il numero è raddoppiato. Sono, invece, al di sotto delle aspettative le cifre riguardanti i bambini la cui naturalizzazione deve essere richiesta dai genitori. Mentre, infatti, coloro che sono nati a partire dal 1° gennaio 2000 diventano automaticamente cittadini tedeschi, per i ragazzi fino ai dieci anni di età è stata prevista una fase di transizione di un anno, durante la quale i genitori possono avviare la pratica di naturalizzazione. L’Incaricata per gli stranieri a livello federale indica tra le cause per il ridotto interesse delle famiglie la scarsa informazione, le barriere psicologiche e la tassa di 500 marchi, necessaria per inoltrare la richiesta.
Dei 700.000 bambini, figli di stranieri, nati negli ultimi dieci anni in Germania, la maggior parte avrebbe diritto alla cittadinanza tedesca. L’Incaricata ritiene che sarà necessario prolungare oltre il termine fissato la fase di transizione per poter meglio informare i genitori. (Luisa Deponti-CSERPE Basilea/Inform)
Discorso di Johannes Rau sulla politica migratoria
Il Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Johannes Rau ha scelto come tema del suo Berliner Rede (discorso berlinese) la questione della politica migratoria. La serie dei discorsi berlinesi è stata avviata dal suo predecessore Roman Herzog nel 1997 ed ha ricevuto fin dall’inizio grossa eco nella stampa e in tutta l’opinione pubblica. Visto l’argomento, molto attuale in questo momento, il discorso di Rau è stato atteso con grande interesse.
Il Presidente ha sostenuto la necessità di una politica migratoria chiara ed efficace. Le regole per l’immigrazione e per l’integrazione dovrebbero rispondere agli interessi economici e sociali del paese. Tuttavia, non dovrebbero mettere in discussione il diritto d’asilo, che sussiste indipendentemente dai vantaggi o dagli svantaggi economici. Rau ha auspicato un’ampia discussione pubblica su questo tema e ha affermato: "Abbiamo bisogno di uno sforzo nuovo a favore della convivenza in Germania – senza paura, ma anche senza essere dei sognatori". Il tema dell’immigrazione è spesso trattato in modo emotivo, aumentando i timori e le reazioni irrazionali. È necessario, invece, un dibattito realistico e pacato, in cui vengano affrontati anche i problemi reali di una società multiculturale.
Per quanto riguarda l’integrazione, secondo Rau la premessa fondamentale è la formazione e l’apprendimento della lingua locale. Il Presidente, inoltre, sostiene l’introduzione dell’insegnamento della religione islamica nelle scuole, impartita in tedesco da insegnanti formatisi in università tedesche. Nel suo discorso Rau ha condannato con forza tutti gli atti di violenza xenofoba che continuano ad avvenire in Germania, chiedendo pene severe nei confronti dei colpevoli e soprattutto la lotta ad un clima di intolleranza strisciante, che alimenta l’azione di una minoranza violenta. (Luisa Deponti-CSERPE Basilea/Inform)
Pronta la regolamentazione per le green-cards
Il governo tedesco ha concluso l’elaborazione del regolamento che accompagna la concessione di permessi speciali di soggiorno per esperti di informatica e telecomunicazioni. Esso prevede l’assunzione di un tetto massimo di 20.000 tecnici provenienti da paesi extra-Unione. Gli esperti devono dimostrare di possedere una formazione universitaria nel settore richiesto o di ricevere dalla ditta che li assume un salario minimo di 100.000 marchi all’anno. Una volta ottenuta la green-card, potranno fermarsi in Germania per cinque anni, periodo prolungabile secondo le condizioni della normale legge degli stranieri. Il Consiglio Federale dovrà votare la proposta del governo il 14 luglio.
Parallelamente al dibattito sulle green-cards, prosegue quello ben più ampio riguardante la legge sull’immigrazione. Fino ad ora il Cancelliere Schröder si è detto contrario ad una sua realizzazione nel corso dell’attuale legislatura, benché essa sia richiesta dagli ambienti economici e dalla FDP, mentre la CDU/CSU ritiene necessaria una legge sulla limitazione dell’immigrazione. (Luisa Deponti-CSERPE Basilea/Inform)