Da "Pagine", Venezuela
Le leggi nella patria del diritto:40 anni per non farci votare e pochi secondi per farci morire!
CARACAS - Ci sono voluti pochi giorni per cancellare dall’Aire, l’anagrafe degli italiani all’estero e da quella comunale, centinaia di migliaia di connazionali: morti o con dati sconosciuti o non indirizzabili. Mentre per quanto riguarda i primi l’operazione sembra giusta, anche se doveva essere eseguita tempo prima, per i secondi, invece, più che di un provvedimento il decreto rappresenta una provocazione, in quanto confligge non solo con il diritto, ma anche con il buon senso e la realtà, essendo noto che non si tratta "d’irreperibilità voluta" quella contestata alla maggior parte degli esclusi, ma di irreperibilità determinata, dalla incapacità dello Stato di comunicare con il cittadino ovvero di creare strutture e normative in grado di raccogliere ed aggiornare i dati dei cittadini con mezzi a disposizione. Invero il decreto non tiene conto che le irregolarità erano note da tempo all’Amministrazione ed alle forze politiche senza che alcuno avesse provveduto ad eliminarle.
Noi abbiamo, personalmente prove di bonifica e sono anni che andiamo dicendo che l’80-90 % dei dati dell’Anagrafe degli italiani in Venezuela va corretta e bonificata. (vedasi cambi di domicilio non aggiornati, il voluto mancato inoltro degli avvisi elettorali nel 97 da parte del Consolato generale di Caracas, circostanza quella che avrebbe costituito, come denunciammo, una insostituibile verifica dell’esattezza degli indirizzi... le cui conseguenze oggi colpiscono l’intera collettività; infine molti sono gli errori materiali compiuti nella trascrizione dei dati in lingua straniera.
Considerati i danni che ne sono derivati e che ne deriveranno all’intera comunità in caso di voto all’estero, molti si chiedono: perché a pagare dobbiamo essere sempre noi?
Sono bastati "pochi" giorni per metter su ed approvare quel decreto "salva faccia" che stabilisce le condizioni per la cancellazione dai registri anagrafici dei cittadini cosiddetti "irreperibili" ma considerate le conseguenze che produce nella sfera dei diritti altrui: perdita del diritto di voto e di cittadinanza, noi siamo convinti che durerà poco, e ne avremo la riprova quando saranno resi noti i nomi dei cittadini "esclusi" e verificate le cause che hanno prodotto la loro cancellazione... allora ne sentirete delle belle!
Dato che il pericolo di irregolarità nel processo referendario è stato superato, non sarebbe opportuno porre rimedio a questo decreto, ridisegnando una proposta che tenga conto, per la bonifica dell’Aire, non di principi astratti e norme aleatorie, ma delle realtà esistenti, dei mezzi concreti a disposizione (informatica e nuove forme di comunicazione) già a disposizione dell’Amministrazione (televisione, strutture informatiche, radio), delle esperienze della rete diplomatica e della collaborazione degli Organismi rappresentativi delle comunità italiane all’estero?
Signori parlamentari e membri del Governo lasciate scadere questo "decreto"! Noi da Voi ci attendiamo ben altro trattamento ! Infatti abbiamo preso atto che Governo e politici, quando vogliono, sanno fare miracoli, anche quando i margini di tempo sono ristretti o stanno per scadere ... è quello che vi chiediamo di fare (un miracolo) per far passare il "voto all’estero" per tempo... ossia prima delle prossime elezioni politiche, se veramente questo voto ce lo volete dare. (Vitaliano Vita-Pagine/Inform)