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INFORM - N. 99 - 25 maggio 2000

Carlo Consiglio (CGIE Canada): maturi i tempi per chiedere al Governo canadese di rivedere la sua posizione sull'elezione dei Comites

TORONTO - La decisione del Governo canadese di rivedere la sua posizione negativa nei confronti dell'esercizio del diritto di voto per il Parlamento italiano da parte dei connazionali residenti in Canada incoraggia a ritenere che lo stesso risultato possa essere ottenuto nei riguardi dell'opposizione canadese all'elezione dei Comites. Come è noto, i Comites sono presenti in Canada su base volontaria, ma non possono essere eletti nei modi previsti dalla legge istitutiva e vigenti in quasi tutti i paesi.

E' quanto auspica Carlo Consiglio (CGIE Canada) che ha inviato all'ambasciatore d'Italia a Ottawa, Roberto Nigido, la lettera che qui riportiamo.

"Eccellenza, il Suo costante impegno profuso nel chiarire alle Autorità politiche e di governo del Canada quali fossero le reali posizioni del Governo italiano in ordine al voto degli italiani all'estero, è stato il motivo per il quale il Governo canadese ha rimosso la negativa espressa precedentemente perché i cittadini italiani residenti in Canada votassero per l'elezione del Parlamento Italiano.

Ottenuto, grazie a Lei ed ai Suoi collaboratori, questo importante risultato, ritengo siano maturi i tempi per chiedere al Governo del Canada di rivedere la propria posizione in ordine alla possibilità di eleggere i Comites.

Una corretta informativa e la circostanza di non poco rilievo che i Comites operano in Canada da oramai più di sette anni, potrebbe far ritenere infondata la precedente posizione ufficiale che faceva ritenere i Comites una ingerenza italiana negli affari interni del Canada.

Le chiedo, pertanto, di promuovere quei passi che riterrà opportuni per far raggiungere alla comunità italo canadese un altro prestigioso obiettivo.

Da parte mia, se Lo dovesse ritenere, potrò svolgere quelle azioni di fiancheggiamento nei confronti dei parlamentari canadesi di origine italiana che Lei dovesse ritenere utili.

Mi permetto solo di sottolineare che il momento è particolarmente favorevole, in quanto a seguito della indizione della Prima Conferenza degli Italiani nel mondo, che sarà preceduta dalla Conferenza dei parlamentari di origine italiani eletti in tutto il mondo, i parlamentari canadesi di origine italiana dovrebbero essere maggiormente sensibilizzati al problema.

Nel ringraziarLa, anche a nome della comunità che orgogliosamente rappresento, per tutto quanto farà e nel considerarmi a Sua disposizione, colgo l'occasione per inviarLe i miei migliori saluti". (Inform)


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