* INFORM *

INFORM - N. 98 - 24 maggio 2000

Mimmo Azzia (Sicilia Mondo) a Tonino Inchingoli: la CNE deve avere un ruolo, un peso ed una diversa capacità contrattuale all’interno del CGIE

CATANIA - Mimmo Azzia, presidente di "Sicilia Mondo", scrive a Tonino Inchincoli, da poco chiamato a presiedere la CNE, cioè la Consulta Nazionale Emigrazione, organismo che riunisce le associazioni nazionali dell'emigrazione. Dopo gli auguri di rito, Azzia entra subito in argomento: Con tutta franchezza - afferma - ben poco conosciamo, fino ad oggi, della presenza nel CGIE dei rappresentanti delle storiche associazioni e non ci entusiasma per niente il programma di "seminari" preannunziato dal nuovo Consiglio di Presidenza. Le tematiche proposte ci sembrano doppioni di dibattiti e risoluzioni già conosciuti e rimasti, in massima parte, solo allo stato di "studio".

A nostro avviso - prosegue -, l’organo rappresentativo di un associazionismo così radicato nella storia e nella cultura del nostro Paese, dalla sua unità ad oggi, e così coinvolgente per milioni di connazionali in tutte le parti del mondo, deve avere un ruolo, un peso ed una diversa capacità contrattuale all’interno del CGIE.

La CNE, appunto per questa sua rappresentatività che possiamo definire senza confini, deve esercitare il ruolo di soggetto sociale con capacità di autonomia, di sintesi, di proposta e di mediazione e riappropriarsi della centralità che le proviene dal mondo dell'emigrazione per monitorare i cambiamenti culturali e generazionali del nostro tempo.

E’ questa l'identità ed il ruolo - scrive ancora Azzia - che noi vorremmo avesse la CNE nei confronti del CGIE ma anche per le altre Istituzioni, Stato, Regioni, Province, Enti locali. E’ tempo che la CNE dia finalmente "voce" all’associazionismo di emigrazione invertendo l’oblio. E’ il caso di ricordare che questo tipo di associazionismo, gemello del volontariato, per la sua natura di servizio e per la sua autonomia e contenuti etici, è sempre stato espressione e termometro della società in ogni tempo e latitudine. In questa logica, dalla nuova CNE ci aspettiamo progetti ed operatività concrete sui problemi reali dell’associazionismo e del suo aggiornamento nell’attuale stagione di cambiamento. Ma la CNE deve riprendere subito i legami ed il dialogo da lungo tempo dismessi con le associazioni di base.

Il presidente di Sicilia Mondo conclude con l'augurio che la sua lettera possa stimolare iniziative, dibattiti e confronti sull’argomento, "nella convinzione che l’associazionismo di emigrazione, in ogni tempo ed in tutte le sue edizioni è sempre stato palestra di incontri sempre aperta al nuovo". (Inform)


Vai a: