La "Voce" di lunedì 22 maggio pubblica in prima pagina l'intervista del direttore Gaetano Bafile con il Sottosegretario agli Esteri on. Franco Danieli.
Confermati a Port of Spain i consensi alla candidatura italiana all'ONU. Missione nei Caraibi. Il rilancio delle relazioni italo-venezolane al centro degli incontri a Caracas del Sottosegretario agli Esteri Franco Danieli
CARACAS.- Due missioni in una, a voler essere più precisi, quella che per la seconda volta ha condotto a Caracas il Sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo on. Franco Danieli. Due momenti di particolare rilievo, l'uno e l'altro conclusisi - a giudicare dalle positive dichiarazioni rilasciateci - come meglio non si poteva attendere, grazie all'impegno e accortezza con cui sono state affrontate le questioni sul tappeto a Caracas ed a Port of Spain ed alle indicazioni che ne sono scaturite.
- Onorevole, ci riassuma i motivi di questo suo ritorno in Venezuela, del suo viaggio a Trinidad e Tobago; quali sono stati gli incontri di maggior rilievo, i temi trattati, i risultati, le prospettive.
Lo chiediamo al Sottosegretario Danieli che, appena uscito dalla "Casa Amarilla", è in procinto di salire sull'aereo che lo ricondurrà in patria.
- Il mio ritorno in Venezuela l'ha determinato l'organizzazione da parte italiana, assieme alla " CARICAD" , (Associazione dell'area caraibica), ed all' "UNDESA", (organismo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo), di un seminario di "capacity building" per i Paesi dei Caraibi. Ai lavori hanno partecipato esperti italiani, come il Presidente dell'Istituto per il Commercio Estero Onida, il prof. Vandelli dell'Università di Bologna, e quindi é stato un momento importante di confronti su temi specifici con ministri e funzionari di tutti gli Stati dell'area caraibica.
La mia presenza, assieme a quella dell'Ambasciatore Sergio Vento, nostro rappresentante permanente presso le Nazioni Unite - ha soggiunto l'on. Danieli - hanno favorito opportuni incontri bilaterali attorno alla candidatura italiana al Consiglio di Sicurezza per un seggio, non permanente naturalmente, nel prossimo biennio. La votazione a tal riguardo é in agenda per ottobre.
- Le impressioni ricavate?
- Ottime, tanto che abbiamo ringraziato i rappresentanti dei vari Paesi intervenuti al seminario, la cui quasi totalità sostiene la candidatura italiana all'ONU.
- Un viaggio quanto mai utile quindi.
- Si, sotto tutti gli aspetti. Non potevo non approfittarne per inserire il Venezuela, dopo la prima visita, quella di gennaio, che coincise con la situazione d'emergenza provocata dall'alluvione di dicembre.
- Qui a Caracas con chi si è incontrato, oltre agli esponenti della nostra Collettività?
- Ho avuto una serie di incontri che ritengo d'indubbia importanza per il rango delle personalità con cui ho conversato e le questioni trattate.
L'Ambasciatore dott. Adriano Benedetti ha accompagnato a Port of Spain l'on. Danieli e a Caracas ha partecipato ai suoi incontri ed alla riunione alla "Casa Amarilla" con qualificati rappresentanti della diplomazia venezolana. In un certo qual modo la missione dell'on. Danieli ha dato un positivo avvio, che consideriamo di buon auspicio, all'attività che attende l'Ambasciatore Benedetti.
Nelle conversazioni sono state oggetto di scambi di opinioni, di idee, in un clima abbastanza franco, le questioni connesse al progresso delle relazioni tra l'Italia e il Venezuela; questioni che impongono soluzioni idonee per una vigorosa ripresa della cooperazione, tanto nell'ambito economico che in quello culturale, dalla nostra Collettività da lungo - da troppo tempo ormai - attesa. E a questo proposito il Sottosegretario Danieli ha messo da un canto gli eufemismi per puntualizzare con garbata chiarezza le cause di stallo che vanno rimosse nel comune interesse. Col dott. Josè Vielma Mora, Presidente della Commissione Esteri del "Congresillo" si é intrattenuto su tematiche riguardanti la riforma costituzionale avvenuta in Venezuela ed i relativi riflessi. Si è parlato degli apporti italiani alla ricostruzione delle località venezolane devastate dall'alluvione.
Col Vice Ministro degli Esteri Valero il Sottosegretario Danieli ha approfondito le osservazioni sullo stato delle relazioni bilaterali e sulle prospettive di cooperazione futura tra il Venezuela e l'Italia, con particolare riferimento al tema degli investimenti italiani in questo paese.
- Io ho fatto presente - riprende l'on. Danieli - che in Italia siamo in un periodo di espansione del sistema produttivo. Nel mese di aprile abbiamo avuto una crescita degli ordinativi della produzione industriale del 5,2 %, una cifra ragguardevole. Siamo quindi in una fase nella quale le imprese continuano a guardare verso altri paesi, verso altri mercati, come sbocchi per le loro merci.
- Il Venezuela è stato ieri e lo è oggi, sia pure parzialmente, un mercato aperto al sistema imprenditoriale italiano...
-... E può tornare ad esserlo in maniera ancor più consistente - aggiunge l'on. Danieli - Ma per agevolare gli investimenti stranieri c'è bisogno di un contesto normativo e di protezione assolutamente chiaro. A tal riguardo ci sono state delle assicurazioni. Anzi lo stesso Presidente Mora ha detto che stanno riflettendo sulla realizzazione di un contesto giuridico di certezze per gli investitori stranieri.
- L'Ambasciatore Pennarola nel lasciare il Venezuela ebbe a dichiararci che più d'un accordo col Venezuela, essenziali per dare un più ampio respiro alle relazioni bilaterali, era pronto per la firma.
- Stiamo lavorando per la firma dell'accordo bilaterale sulla protezione degli investimenti. Contiamo che avvenga nei prossimi mesi, in tempi assolutamente rapidi.
- E la sicurezza?
- L'ho portata in discussione, come un altro punto essenziale, facendo un po' il paragone con il nostro Sud dove nonostante i massicci investimenti del Governo, i provvedimenti di defiscalizzazione, di incentivazione alle imprese, i provvedimenti di riduzione del costo del lavoro per le imprese italiane che investono nel Sud, nonostante tutto questo c'è una reticenza da parte degli imprenditori perché considerano la situazione sicurezza preoccupante, tanto da scoraggiare le iniziative a investire. Ho fatto osservare con insistenza - sottolinea il Sottosegretario Danieli - che il problema della sicurezza è essenziale in Venezuela, si impone come assoluta priorità. Il Venezuela é indubbiamente un paese interessante per gli investitori, gli imprenditori, ma senza un quadro giuridico che contempli garanzie, se non si supera l'ostacolo rappresentato dalla carenza di sicurezza tanto per le persone che per i beni, le relazioni ne risentiranno a discapito del Venezuela.
C'è stata in proposito una condivisione delle preoccupazioni. Non è mancata una valutazione comune delle realtà regionali, quando dico regionali dico essenzialmente l'America centrale. Abbiamo sviluppato infine - conclude il Sottosegretario Danieli - una serie di considerazioni comuni che ci inducono a dire: dobbiamo lavorare, sia l'Italia che il Venezuela, affinché nelle diverse regioni le situazioni di tensioni possano essere superate, in quanto é un interesse comune creare una realtà di pace, di stabilità nella regione.
Fin qui l'intervista il cui contenuto assume particolare rilevanza per la franchezza e la penetrante valutazione critica con cui, sia pure per sommi capi, l'ha esposto l'on. Danieli.
Si sta vivendo oggi in Venezuela un momento difficile ch'è comune del resto un po' a tutte le altre repubbliche dell'America Latina. Il Venezuela, comunque, ha immense risorse che attendono di essere esplorate e messe a frutto. E, soprattutto, ha un preziosissimo capitale umano arricchito dagli apporti d'una immigrazione sana divenuta con l'integrazione una vigorosa componente della famiglia venezolana.
E' su questa realtà - ed è stato esplicito il Sottosegretario Danieli nel rilevarlo senza nascondere le difficoltà, gli ostacoli da affrontare - che si sta tessendo la ripresa delle relazioni bilaterali tra questa nazione e l'Italia. (Gaetano Bafile-Voce d'Italia Caracas/Inform)