* INFORM *

INFORM - N. 96 - 22 maggio 2000

Informazione di ritorno - Al presidente RAI gli elogi di Zoratto (CGIE)

STOCCARDA - "Dopo aver giustamente polemizzato sulla trasmissione curata da Carmen Lasorella e andata in onda sul TG1 il 6 novembre 99, dedicata ai dieci anni dall'unificazione della Germania, in cui la corrispondente da Berlino ha ignorato totalmente la storia e il ruolo della numerosa collettività italiana in questa grande Paese, mi permetta di complimentarmi a titolo personale per la recente trasmissione andata in onda domenica 7 maggio e intitolata Sud Africa, una nuova schiavitù edita nella collana Frontiere, e per l'altro approfondimento sugli italiani e la loro storia in Brasile, dal titolo Terranostra, andato in onda sullo stesso canale sabato 13 maggio. Trasmissioni serie e complete che hanno tenuto conto dell'importante ruolo e contributo dato dalla nostra gente allo sviluppo ed alla civiltà di quei due Paesi che ospitano grandi collettività italiane".

Così Bruno Zoratto, presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del CGIE, in una lettera al presidente della RAI Roberto Zaccaria.

"I due servizi - prosegue Zoratto - hanno dimostrato come la Rai, se vuole, può realizzare concretamente una piacevole ed accedibile informazione di ritorno, lasciando da parte la demagogia e il settarismo di parte. Facendo giornalismo in questo modo si soddisfa in gran parte quella sete di informazione che l'opinione pubblica italiana, e non solo, ha nei confronti delle nostre collettività e delle loro storie, che sono ancora sconosciute, ignorate e trascurate. Il CGIE, ma anche organi istituzionali come il Comitato parlamentare degli italiani nel mondo della Camera dei Deputati, hanno in più occasioni e ad ogni livello sollecitato l'ente pubblico Rai a dedicare all'informazione di ritorno attenzione concreta e costante. Mi auguro - conclude Zoratto - che i recenti servizi sul Sud Africa e Brasile siano un auspicio, siano un inizio concreto per migliorare e soddisfare quell'informazione di ritorno che contribuirà ad avvicinare fattivamente o senza stereotipi le due Italie che popolano il mondo". (Inform)


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