* INFORM *

INFORM - N. 96 - 22 maggio 2000

Accordo tra Enti gestori e Ministero degli Esteri

Sospeso in Germania il blocco dei corsi di lingua e cultura italiana

BERLINO - "In seguito all’incontro promosso dall’Ambasciatore d’Italia a Berlino Enzo Perlot, fra gli enti gestori della Germania, il Capo dell’ufficio competente del Ministero Affari Esteri consigliere Marongiu, i Consiglieri Romano e Maggipinto dell‘Ambasciata d’Italia a Berlino, e il Console Generale d’Italia a Stoccarda Bernardo Carloni, gli enti di formazione scolastica in Germania presenti comunicano la sospensione delle iniziative decise il 5 maggio scorso".

Con una lettera al Ministro degli Esteri Dini, al Sottosegretario Danieli, al Direttore generale per gli Italiani all'estero Marsili, all'Ambasciatore a Berlino Perlot, al Segretario generale del CGIE Narducci, gli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana in Germania annunciano la rinuncia al blocco dei corsi stessi e delle iniziative di sostegno (vedi Inform n. 86).

"Infatti - spiegano nella lettera gli enti gestori riuniti nel CCE (Comitato di concertazione degli enti gestori in Germania), CGIL-Bildungswerk; Consorzio Circoscrizionale Friburgo; Berufsbildungswerk ENAIP; Progetto Scuola; Scuola e Cultura; UIM e.V.; Deutscher Caritasverband; MCI Saarbrücken; As.S.I.S.I.; Co.As.Sc.It Hannover; Co.As.Sc.It Colonia; Co.As.Sc.It Saar - nella riunione, svoltasi in un clima di fattiva collaborazione, si è giunti ad un accordo per cui è stata revocata l’interruzione di buona parte dei corsi oggi in funzione in Germania. Nell’incontro suddetto, gli enti gestori hanno posto al centro della discussione i temi riferiti alle situazioni pregresse, a quelle contingenti relative all’anno 2000 e al futuro.

In merito alle situazioni pregresse, che hanno contribuito ai ritardi nelle erogazioni dei mezzi finanziari precedentemente decretati ponendo gli enti nell’impossibilità di continuare ad operare, il rappresentante del MAE ha fornito garanzie tali da permettere agli enti di ottenere le loro spettanze entro l’estate.

Per far fronte al bisogno immediato di liquidità, il Capo dell‘Ufficio Sociale dell‘Ambasciata ha assunto l’impegno di sollecitare i singoli Consoli competenti perché intervengano con decisione sugli istituti bancari per elevare le linee di credito degli enti, al fine di consentire l’operatività di questi ultimi.

Nella situazione particolare di Stoccarda, il Console Generale Carloni ha potuto riferire sui risultati positivi del suo intervento.

Peraltro resta ancora aperta la questione delle entità finanziarie disponibili sul capitolo 3153 per l’anno 2000. Il fabbisogno reale per far fronte alle attuali esigenze è certamente superiore alle disponibilità annunciate e in parte decretate. Gli enti auspicano che gli impegni assunti dal MAE per acquisire una integrazione del Capitolo 3153 in fase di assestamento del bilancio sortisca gli effetti desiderati, altrimenti i problemi attualmente in via di soluzione si riproporrebbero in forma ancor più grave alla ripresa del nuovo anno scolastico.

Gli enti hanno potuto registrare favorevolmente la disponibilità da parte dell’Ambasciata d’Italia a Berlino ad istituire un tavolo di lavoro fra i rappresentanti dell’Ambasciata stessa, dell'amministrazione, degli enti gestori e dei membri CGIE per Germania, richiesto dal CCE, che si è costituito comitato promotore dell’iniziativa, con l’obiettivo di individuare il fabbisogno di istruzione e sostegno e contribuire a definire organicamente le modalità di assegnazione e gestione delle iniziative sul territorio della Repubblica Federale di Germania. Insomma, un „tavolo di programmazione e monitoraggio".

Il rappresentante del Ministero Affari Esteri ha valutato positivamente l’ipotesi di generalizzare negli altri Paesi l’istituzione di tavoli analoghi.

Dal canto proprio, il CCE si impegna a seguire gli esiti delle attività intraprese dal MAE e dall’Ambasciata per far fronte ai problemi insorti e chiede al Comitato di Presidenza del CGIE che nella sua prossima riunione dia opportuno rilievo alla questione della formazione scolastica italiana all’estero.

Oltre a ciò, i rappresentanti degli enti gestori hanno tenuto a sottolineare l’urgenza di una decisiva ripresa dei rapporti bilaterali con i Paesi ospitanti al fine di individuare ogni possibilità di inserimento dei corsi di lingua e cultura italiana all’interno dei curricoli scolastici della scuola dell’obbligo tedesca e ogni azione che garantisca agli alunni italiani un migliore successo scolastico.

È stato altresì richiesto con forza - così termina la lettera degli enti gestori - che la Commissione Stato-Regioni crei un fondo che contribuisca ai finanziamenti delle iniziative linguistico-culturali a favore degli italiani all’estero. All’uopo chiedono ai membri del CGIE per la Germania di sostenere e far propria questa iniziativa." (Inform)


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