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INFORM - N. 94 - 18 maggio 2000

Problemi e prospettive dell’insegnamento dell’italiano nel Québec. L’italiano lingua di cultura in un convegno che avrà luogo a Montreal

MONTREAL - L’Italia possiede un grande patrimonio culturale che unito alla vasta ed operosa comunità italiana nel mondo rappresenta una carta straordinaria da giocare sulla scena internazionale.

L’italiano lingua di cultura è il perno su cui fa leva il Convegno, che avrà luogo a Montréal il 3 novembre 2000, scaturito dalla necessità di fare un’accurata analisi dei problemi dell’insegnamento dell’italiano nel Québec e delle prospettive del suo inserimento nel quadro della nuova riforma della scuola.

L’Italia è oramai tra i primi paesi più industrializzati al mondo, la sua storia, la sua cultura e la sua economia fanno sì che oggi si possa guardare all’Italia come ad un Paese completamente rinnovato. Una delle risorse dell’Italia è senza dubbio l’immensa e laboriosa comunità italiana sparsa per il mondo con la quale tesse legami sempre più stretti, attraverso varie iniziative, tra cui, l’insegnamento della lingua italiana alle giovani generazioni divenuta oramai una priorità per l’Italia.

Oggi in Québec non registra più il fenomeno dell'affluenza di emigranti provenienti dall’Italia che ha caratterizzato il primo novecento fino al 1970. Gli italiani residenti in Québec si sono perfettamente integrati nelle Società d’accoglienza tanto da divenirne parte integrante e, in molti casi, forza trainante dell’economia di questo immenso Paese. Gli italiani del Québec, benché perfettamente integrati, non si sono mai allontanati dalla loro cultura e dalle loro origini e lo dimostra l’interesse con cui incoraggiano i loro figli a frequentare i corsi di lingua e cultura italiana impartiti attraverso il PICAI, l’Ente gestore di tali corsi in Québec.

L’Italia, divenuta una potenza economica, si propone al mondo come un Paese fiorente le cui risorse generano possibilità di scambio sempre più allettanti per gli operatori di tutto il mondo. La maniera più efficace di proporsi a livello internazionale e far conoscere al mondo le proprie potenzialità e dotare le comunità italiane all’estero di strumenti adeguati per favorire scambi culturali e commerciali con i Paesi à d’accoglienza. Uno di questi strumenti è senza dubbio l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole pubbliche, proponendo l’italiano come lingua di cultura aperta al mondo.

Attualmente l'insegnamento dell’italiano a Montréal è limitato ai corsi del sabato mattina gestiti dal PICAI e ad un programma, previsto dal ministero della pubblica istruzione del Québec, destinato solamente alle scuole primarie, denominato P.E.L.O. (Programme d’Enseignement des Langues d’Origine)

Il P.E.L.O. raggruppa circa ventitré lingue d’origine che vengono insegnate nelle scuole previa richiesta dei genitori degli alunni. Quindi, l’insegnamento dell’italiano viene effettuato nelle scuole il cui bacino di utenza è rappresentato da cittadini italiani o di origine italiana che ne fanno richiesta. C’è da segnalare, inoltre, che solamente in pochissime scuole il P.E.L.O. è stato integrato nell’orario normale delle lezioni, mentre nella maggior parte di esse l’insegnamento dell’italiano è limitato al periodo della ricreazione.

Gli italiani di Montréal non possono continuare ad essere emarginati. La Comunità italiana del Québec ed ha acquisito la consapevolezza di essere parte integrante della Società quebecchese. L’italiano è una lingua di cultura e il suo insegnamento non può continuare ad essere limitato al programma PELO ed emarginato al periodo della ricreazione. Occorre integrare l’insegnamento dell’italiano nella scuola pubblica del Québec. L’insegnamento dell’italiano non può continuare ad essere limitato ai soli corsi del sabato mattina del PICAI, i quali troverebbero maggiori consensi se impostati come corsi complementari a quelli regolari dati nella struttura pubblica.

Il Governo del Québec è in procinto di mettere a punto la riforma della scuola e si prevede già l’obbligatorietà dell’insegnamento di una terza lingua a partire dalle scuole secondarie. Tra le scelte che possono essere effettuate dagli studenti deve trovare un suo spazio l’italiano.

Il Convegno è nato dalla straordinaria volontà del Console Generale d’Italia a Montréal Clara Maria Bisegna e dalla collaborazione di esperti di origine italiana impegnati nel sistema scolastico ed universitario del Québec, con lo scopo di richiamare l’attenzione del Governo provinciale sulla necessità di lasciare alle scuole, agli alunni, ai genitori la libertà di scegliere la terza lingua di apprendimento.

In questa ottica il Governo italiano è disposto a collaborare a vari livelli con le diverse strutture scolasti e universitarie attraverso interventi mirati, avvalendosi della preziosa intermediazione degli enti gestori. È il momento di passare ai fatti. È il momento per la Comunità italiana di far valere la propria ampiezza politica nella Società del Québec. (Giovanni Rapanà*-Inform)


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