L'operazione Liste pulite "una truffa e una vergogna" per l'on. Mirko Tremaglia
ROMA - Tuona l'on. Mirko Tremaglia: "si tratta di una operazione truffaldina e di una vergogna". Con il decreto "Liste pulite" - spiega il presidente del comitato parlamentare per gli italiani nel mondo e membro del CdP del CGIE - hanno cancellato 410.000 cittadini italiani all'estero iscritti all'AIRE. Vi sono responsabilità gravissime. Infatti non si tratta di morti, non si tratta di assenti per due censimenti consecutivi (perché non vi è stato il secondo censimento), si tratta invece di indirizzi sbagliati che non sono stati, come di dovere, rettificati.
Il 28 settembre 1994 - ricorda ancora Tremaglia - la Commissione Esteri della Camera fece una indagine sul numero degli aventi diritto e degli effettivi elettori, prendendo per campione la Germania. Le conclusioni, approvate da tutti, diedero questo pesante risultato: su 300 mila aventi diritto al voto per la Germania, 101 mila certificati risultarono sbagliati. Da quel momento doveva avvenire la bonifica degli indirizzi, che non è stata fatta. Quindi le cartoline con l'indirizzo sbagliato, tornate indietro una prima volta, sono ritornate anche la seconda volta perché nessuno le ha corrette. ecco le gravi e pesanti responsabilità che noi denunciamo.
Il decreto - prosegue il parlamentare di AN - ha stabilito che si annullino addirittura i diritti dei cittadini italiani residenti all'estero: è una follia costituzionale. Si cercano in modo ipocrita i morti e gli irreperibili, ma per i referendum, ancora una volta, non si è dato l'esercizio del voto ai vivi. Questo è il grande imbroglio. Sono depositati alla Camera diversi progetti di legge per dare il voto per corrispondenza per i referendum ai cittadini italiani residenti all'estero: si poteva fare in pochi giorno. Si salvava la Costituzione e la democrazia e non vi sarebbe stato alcun pericolo per il quorum. Tutto è incostituzionale, conclude Tremaglia. (Inform)