Prima Assemblea dei DS di Berlino
BERLINO - Sabato 6 maggio presso il ristorante Blumenladen ed alla presenza di Loris Atti, Coordinatore della Segreteria D.S. Germania, si è svolta la prima assemblea degli iscritti DS di Berlino presieduta da Gianfranco Ceccanei.
Si è discussa la possibilità di rilancio del lavoro organizzativo e politico dei DS dopo dieci anni di silenzio. Da tutti i presenti si è ribadita la necessità della presenza della organizzazione-partito al fine di dare un contributo per un migliore funzionamento al lavoro del Comites berlinese, a quello del Forum della Sinistra e di predisporre una elaborazione concettuale tale che permetta una migliore presenza DS nelle istituzioni ed associazioni tedesche.
Uno dei temi trattati, accanto a quello sociale, è stato quello dell’evoluzione del concetto emigrazione. Questo termine indica l’idea di essere stati costretti a lasciare il proprio paese d’origine per necessità economiche.
Gli emigrati solitamente svolgono lavori non specializzati e non imparano mai veramente la lingua del Paese ospitante e difficilmente riescono ad inserirsi ed integrarsi nel tessuto sociale.
Il dibattito ha evidenziato che attualmente invece si sta affermando, accanto all’altra tradizionale, un tipo di emigrazione che nasce dalla possibilità di migliorarsi, di aggiungere informazioni ed esperienze informative e che è legata alla mobilità. Spesso si tratta di laureati e tecnici specializzati.
Dalla discussione è risultata evidente la necessità di un aggiornamento per collocare il discorso politico solidarista e sociale in una dimensione di attualità.
Nel corso della seduta si è menzionata la celebrazione delle ricorrenze del 25 aprile e 8 maggio a Treuenbritzen. I DS accolgono con soddisfazione tale decisione dell’Ambasciata e propongono che l’8 maggio diventi la giornata della celebrazione comune ai due Paesi, a Treuenbritzen, della festa della liberazione dal giogo fascista e nazifascista. La seduta si è conclusa stabilendo un nuovo appuntamento per il mese di giugno.
I DS di Berlino e Germania hanno poi partecipato con una loro rappresentanza alla cerimonia che si è svolta domenica 7 maggio a poca distanza della cittadina di Nichel, alla cava di sabbia: il luogo ove, negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, 127 militari italiani internati sono stati trucidati, sembra su intimazione delle Waffen SS attestate nelle vicinanze.
La celebrazione si è svolta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia dott. Perlot, dell’Addetto militare, del Consigliere Dott. Maggipinto, dei Sindaci delle cittadine di Treuenbritzen e Nichel, di Loris Atti in rappresentanza dei DS per la Germania, di esponenti religiosi cattolici e protestanti, di donne ucraine, deportate a Berlino in quella drammatica fase del conflitto e di un commosso gruppo di cittadini italiani e tedeschi. (Inform)